Prima pagina

Pregiudicato straniero, in carcere a San Gimignano, rimpatriato dalla polizia

Espulsione dal territorio nazionale e conseguente rimpatrio nel paese di origine in alternativa alla detenzione.
Questa è un provvedimento che la legge consente di adottare alla Magistratura, nei confronti di chi è stato condannato, come misura eventuale da applicare per l’esecuzione di una pena residua.
Ed è quanto è accaduto a Siena, dove la Polizia di Stato, a seguito del provvedimento emesso nei confronti di un cittadino albanese di 43 anni, dal Magistrato di Sorveglianza, lo scorso mese di novembre, ha eseguito il decreto di espulsione accompagnando lo straniero alla frontiera, per rimpatriarlo in Albania, dove sconterà gli ultimi anni di pena.
La storia dell’albanese nel nostro paese comincia diversi anni fa, intorno al 2003, quando gli viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari, da lui richiesto alla Questura di Milano perché sposato con una cittadina italiana.
Nel mese di novembre del 2006, avendo evidentemente perso i requisiti, la stessa Questura glielo revoca e poco dopo viene recluso, a seguito di una condanna per reati in materia di stupefacenti.
Gli ultimi anni di detenzione li trascorre al carcere di San Gimignano, nella nostra provincia, da dove è stato ieri scarcerato.
In seguito a precisi accordi intercorsi tra gli operatori della casa Circondariale e i poliziotti dell’ Ufficio Immigrazione della Questura di Siena, in linea con le direttive emesse negli ultimi anni dal Ministero dell’Interno sulla materia specifica, gli agenti sono andati a prenderlo.
Una volta perfezionate le pratiche necessarie al suo imbarco, lo quindi hanno accompagnato alla frontiera aerea di Fiumicino, a Roma, da dove è stato imbarcato su un volo diretto a Tirana.
Lo straniero non potrà pertanto tornare in Italia prima di 10 anni, data in cui verrà considerata estinta la pena.

RADIO STREAMING POPUP

Ad

hit in testa

ESTRA NOTIZIE

Meteo

Meteo Siena