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Ponte critica la contestazione dei tifosi: “Atteggiamento inaccettabile”

I gol di Ficagna e Mastronunzio rialzano la Robur e permettono ai bianconeri di ritrovare la vittoria in campionato che mancava da inizio febbraio. Una gara, quella vinta contro il Pontedera, giocatasi in un clima quasi surreale. Con la contestazione da parte dei tifosi avvenuta prima e durante il match con lo sciopero del tifo. Un silenzio rotto solo nella ripresa, quando la curva ha ripreso a cantare intonando cori rivolti però alla maglia e non ai giocatori. Tre punti che non sanano probabilmente la ferita aperta dalle ultime prestazioni della squadra di Carboni, su tutte il 6-1 subìto a Foggia, ma che a questo punto danno al Siena la quasi certezza della permanenza in categoria. La salvezza, come ha svelato il presidente Ponte al termine della gara, potrebbe accelerare la conclusione della trattativa con Anna Durio, il cui ingresso in società potrebbe avvenire a breve.

Lo stesso Ponte nel post partita si è anche scagliato contro una parte della tifoseria: “Alle volte possono anche servire episodi di questo tipo per spingere la squadra a reagire, ma non condivido la posizione di una parte di tifosi. È un qualcosa di inaccettabile, se quattro persone credono di poter comandare a Siena si sbagliano di grosso. Una parte della curva va sul personale e questo non lo posso accettare, c’è stata la risposta sul campo e i ragazzi meritano applausi. Io non chiedo applausi per il mio lavoro, mi basterebbe la tranquillità e non ricevere ogni volta questi attacchi inaccettabili. È l’ora che qualcuno prenda in mano la situazione perché in questo modo non si può continuare”.