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Poggibonsi, ubriachi alle 10 di mattina aggrediscono un uomo in pieno centro

Erano ubriachi i due uomini, uno italiano ed uno albanese, che senza apparente motivo, nella mattinata di ieri, attorno alle ore 10:30, in pieno centro a Poggibonsi, dopo essere entrati in un bar, hanno iniziato a prendere di mira un rifugiato nigeriano che stava prendendo un caffè fino a costringerlo a fuggire in strada per sottrarsi ad una prima aggressione verbale.

A.M. albanese classe 1983 e S.G. campano classe 1980, entrambi pluripregiudicati, sono finiti in manette per i reati violenza privata, lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

I due pregiudicati, dopo aver costretto il nigeriano a ”scappare” dal bar, lo hanno inseguito in strada e li prima uno e poi l’altro, lo hanno picchiato con calci e pugni.

L’uomo e riuscito a sottrarsi alla furia dei due e si è allontanato in direzione del sottopassaggio verso via Marconi ma è stato seguito e picchiato nuovamente.

Qualche passante, assistendo alla scena ha quindi chiamato i carabinieri richiedendone l’intervento.

Giunti sul posto, i militari dell’Arma non hanno trovato nessuno in strada ma poco dopo, hanno visto uscire da un vicino bar due soggetti che, con fare trafilato, si allontanavano dal luogo. I militari dell’Arma, insospettiti, li hanno raggiunti fermandoli, scoprendo che si trattava di due “vecchie” conoscenze.

In quel momento, dal locale dove si era rifugiato, il nigeriano si è avvicinato ai carabinieri dicendo di essere stato aggredito poco prima dai quei due individui.

Sentito ciò, il campano si è avventato contro il nigeriano per colpirlo ancora ma il pronto intervento di uno dei due militari ha impedito l’ennesima aggressione.

Una seconda pattuglia della Benemerita è stata quindi inviata sul posto poiché i due pregiudicati, sotto gli effetti dei fumi dell’alcol, stavano opponendo strenua resistenza alle operazioni di caricamento in auto delal prima pattuglia.

Vistisi quindi in netta inferiorità numerica, i due si sono convinti a salire in auto per essere condotti in caserma.

Una volta giunti presso gli uffici del Comando Compagnia, non senza difficoltà, i militari dell’Arma hanno proceduto a ricostruire fatti ed hanno fatto refertare il nigeriano I.K.E. classe 1979, a cui sono state riscontrate lesioni varie per un totale di giorni 5.

Sentito il magistrato di turno presso la Procura di Siena, i carabinieri hanno quindi proceduto all’arresto dei due pregiudicati che hanno smaltito in camera di sicurezza la sbornia.

Nel pomeriggio, smaltita la sbronza, i due arrestati hanno quindi dato sfogo alla loro rabbia per il provvedimento cautelare adottato nei loro confronti, iniziando ad inveire contro i militari e colpendo con calci e pugni le pareti delle camere di sicurezza. Dopo alcune ore di “sfogo”, compreso che non avrebbero sortito alcun effetto se non quello di peggiorare la loro situazione, i due si sono “arresi” trascorrendo la nottata in tranquillità.

Nella mattinata odierna i due saranno condotti davanti il giudice per l’udienza direttissima

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