Poggibonsi, cresce la videosorveglianza. Circa trenta ‘occhi’ in più e nuove aree di ripresa
11 Apr, 2018
telecamere Poggibonsi

Nuova implementazione in programma per la videosorveglianza sul territorio comunale. Dopo l’installazione delle telecamere avvenuta nel corso del 2017 il sistema sarà ulteriormente potenziato. “A fine anno – dice il Sindaco David Bussagli – è stato presentato un nuovo progetto per integrare il sistema presente con altre telecamere, circa trenta, che controlleranno altre aree del territorio”. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Toscana e al reperimento delle risorse si procederà con la nuova estensione delle aree di ripresa. “Fra i luoghi che saranno controllati c’è, ad esempio, l’area del cimitero”, dice Bussagli, che prosegue: “C’è un confronto costante per determinare con le forze dell’ordine i luoghi di maggiore interesse e utilità, e le scelte fatte sono conseguenti. Sempre in tal senso è stato avviato uno studio per mettere in collegamento diretto le centrali operative delle forze di polizia con il sistema di videosorveglianza cittadina”. Le nuove telecamere saranno posizionate anche nell’area di Salceto (parcheggio e rotatoria, a completamento della videosorveglianza a cura di Unicoop), di largo Campidoglio e di Vallepiatta, nell’area del parco urbano e di piazza XVIII luglio.

Ad oggi sono attive sul territorio sessantacinque telecamere, di cui poco meno della metà sono frutto della ultima implementazione che ha riguardato anche tutta l’area del Vallone. Il Comune ha inoltre aderito nei mesi scorsi alla proposta presentata da Unicoop Firenze per la realizzazione, a cura e spese della società, di una nuova area di ripresa (quattordici telecamere collegate con il comando di Polizia Municipale) presso il parcheggio del Centro Commerciale. Questa nuova implementazione farà salire a settantanove il numero complessivo delle telecamere, destinato nel corso dell’anno a salire ulteriormente, superando il numero di cento, con il nuovo progetto cofinanziato dalla Regione con 20mila euro.

“La videosorveglianza è uno strumento importante per migliorare la percezione della sicurezza ed è anche un valido ausilio all’azione di controllo portata avanti dagli organi preposti – dice Bussagli – Uno strumento che si integra con altre tipologie di politiche, multidisciplinari e trasversali, che ci vedono impegnati su un tema che tanto incide sulla qualità della vita”. Una sicurezza ‘urbana’ che va oltre il concetto di ordine pubblico e che quindi non comprende solo ed esclusivamente le politiche preventive e repressive dei fenomeni criminali, di competenza istituzionale delle agenzie statali, ma anche politiche integrate e coordinate di tipo preventivo, orientate a governare l’insieme delle problematiche in grado di turbare la serenità delle persone. “Sempre consapevoli – chiude Bussagli – che in tutto questo resta centrale l’operato delle forze dell’ordine che ringrazio fortemente per la presenza quotidiana sul territorio e per il lavoro svolto a tutela di noi tutti”.