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Poggibonsi: contributi, sostegni, servizi. Forte impegno nel sociale

130 utenti esonerati dal pagamento dei servizi scolastici. E’ questo il dato da cui parte l’assessore alle Politiche Sociali Filomena Convertito per parlare dell’impegno che ogni anno l’Amministrazione mette in campo per aiutare le famiglie e le persone in difficoltà con gli strumenti e le risorse disponibili. “Strumenti e risorse mai sufficienti – sostiene l’Assessore – per intervenire in questa lunga fase di crisi economica in cui le risorse che arrivano alle Amministrazioni Comunali, da destinare al welfare avrebbero dovuto aumentare anziché diminuire. L’impegno dell’Amministrazione è sempre massimo per trovare soluzioni e rispondere a bisogni ed esigenze reali dei cittadini. Lo facciamo con interventi che passano prima di tutto dalla nostra Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, in cui risiede l’investimento più imponente e che eroga alla comunità servizi a supporto delle fasce deboli e, anche, contributi specifici. Lo facciamo tramite la grande rete di solidarietà che abbiamo costruito insieme alle associazioni del territorio. Lo facciamo, ad esempio, anche attraverso l’erogazione di contributi diretti e indiretti”. Fra questi ultimi c’è l’esenzione dal pagamento dei servizi scolastici per le famiglie in difficoltà. Nell’ultimo report, che risale all’ottobre 2015 perché riferito all’anno scolastico appena iniziato, sono ben 131 i bambini che frequentano asilo, infanzia comunale e scuola primaria che sono esonerati dal pagamento, secondo la valutazione dei servizi sociali. “Complessivamente – dice Convertito – si tratta di circa 60mila euro di risorse della collettività destinate a garantire servizi educativi anche a chi non può permetterseli”. Vi sono poi altri strumenti integrativi e fra questi il diritto allo studio che ha permesso nel 2015 di aiutare 519 famiglie con l’erogazione di 71mila euro di cui 8mila euro di bilancio Comunale, e i voucher regionali per la frequenza alla scuola dell’infanzia paritaria di cui hanno beneficiato 90 famiglie (risorse di poco superiori a 29mila euro).

Ci sono poi tutti gli interventi di sostegno al reddito, che vedono l’Amministrazione impegnata nell’istruttoria delle domande che si presentano agli uffici. E quindi: bonus luce (279 domande accettate), bonus gas (sconti in bolletta, 265 domande accettate), bonus acqua (istruttoria in corso, a disposizione ci sono 20.759 euro), assegni di maternità (erogati dall’INPS, 21 domande accettate per un totale erogato di 35.569 euro), assegni al nucleo numeroso (erogato dall’INPS, 86 domande accettate per un totale di 151.881 euro erogati), LR 45 (bonus regionali per disabili e famiglie numerose, 71 domande accolte per un totale di 51.975 euro erogati). Si ricorda inoltre l’investimento in esenzione Tari: nel 2015 l’amministrazione ha scelto di destinare 40mila euro di risorse comunali per sostenere il pagamento di circa 170 famiglie.

La questione abitativa. “Dati significativi di una situazione delicata – prosegue Convertito – che cerchiamo di affrontare, sapendo che la questione centrale rimane quella del lavoro su cui è la chiara la impossibilità di incidere. La situazione delicata emerge con forza anche da tutta la questione dell’emergenza abitativa, un tema che ha assunto proporzioni rilevanti perché strettamente legato alla fase di crisi che tantissime famiglie della nostra città stanno vivendo da anni, e che cerchiamo di tenere sotto controllo attraverso gli strumenti a disposizione”. A sostegno degli affitti nel 2015 sono stati investiti direttamente 70mila euro di risorse comunali di cui 10mila erogati specificatamente alla Ftsa (in aggiunta alla quota capitaria) e il resto ad integrazione del contribuito regionale per il Fondo Affitti (230mila euro complessivi con cui sono state aiutate 259 famiglie). Vi sono stati poi il contributo regionale e il contributo ministeriale per la prevenzione degli sfratti per morosità incolpevole, con cui sono stati erogati complessivamente 92mila euro per aiutare 16 famiglie. In merito agli alloggi popolari, il patrimonio di Erp del Comune ammonta a 298 appartamenti con 45 appartamenti a canone concordato. Nel 2015 sono stati quattro gli alloggi Erp riassegnati e 10 nuovi alloggi a canone concordato assegnati. “Sappiamo bene che tutti questi strumenti non riescono a dare risposta esauriente a tutti perché i bisogni sono tanti. Sappiamo anche – dice Convertito – che l’impegno dei nostri uffici e dei servizi sociali è volto ad individuare risposte diversificate ai diversi bisogni, sempre rispettando con convinzione e determinazione quelle regole che valgono sempre e per tutti perché è la collettività che paga. Un rispetto della legalità e trasparenza che ad esempio diventa cruciale nell’accesso e nella permanenza negli alloggi pubblici vista la loro importantissima funzione sociale e la complessità della questione abitativa”.

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