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Poggibonsi: boom di studenti in gita all’Archeodromo che ‘sbarca’ anche in Cina

Sono stati oltre 5mila gli studenti e le studentesse da tutta Italia che hanno visitato in questo 2018 l’Archeodromo e Poggio Imperiale accompagnati da oltre 400 insegnanti. Questi i dati a chiusura del periodo delle gite scolastiche che si svolgono da metà febbraio ad inizio giugno. “Un successo straordinario – dice Marco Valenti, professore dell’Università degli Studi di Siena e direttore del parco archeologico – che prova come le giuste scelte culturali portino a traguardi insperati anche solo tre anni fa, all’inizio di questa avventura”. Nel 2016 erano stati circa 1700 gli alunni e i docenti venuti da tutta Italia in gita all’Archeodromo e nel 2017 la cifra era più che raddoppiata. Quest’anno la cifra è triplicata anche grazie ad un grande cura di tutta la visita. Le classi che sono arrivate in treno ad esempio hanno avuto gli archeologi che in abito storico sono andati a riceverle in stazione per accompagnarle poi a piedi per il centro. “Archeologi che fanno ricerca, documentano e sanno cosa comunicare e come comunicare il frutto del loro lavoro – prosegue Valenti – L’Archeodromo e la Fortezza sono ormai un acclarato strumento di apprendimento, un’operazione di archeologia pubblica a tutto tondo che sta riscuotendo grandi consensi a livello internazionale, tanto che si parla di ‘modello Archeodromo’”. Proprio nei giorni scorsi in una conferenza tenuta a Chengdu (nel sud-ovest della Cina, capoluogo della provincia del Sichuan) sono stati presentati quattro casi di valorizzazione di siti archeologici in Italia, fra cui anche l’Archeodromo di Poggibonsi. “Un riconoscimento che rappresenta una base sulla quale costruire ancora meglio e di più, raccontando la cultura e la Storia” dice ancora Valenti.

L’Archeodromo è il primo museo open air di tutta Italia dedicato all’Altomedioevo. E’ nato come ricostruzione in scala reale del villaggio del IX-X secolo scavato all’interno della Fortezza dagli archeologi dell’ateneo senese. Il progetto è nato con risorse Arcus SpA e su volontà della Fondazione Musei Senesi e del Comune di Poggibonsi, con il supporto scientifico dell’Università di Siena. Fondamentale il supporto logistico-operativo e didattico-divulgativo di Archeotipo srl e dell’Associazione Culturale Started e quello gestionale di Fondazione Elsa. Si tratta di un progetto in progress che mira alla ricostruzione in scala reale dell’intero villaggio. Per il momento ha visto la realizzazione di alcune parti, in due step successivi. Ad oggi sono presenti una longhouse (abitazione della famiglia dominante), una capanna contadina con aia e pollaio, la forgia del fabbro, un forno da pane, due pagliai e l’orto, altri manufatti provvisori per attività artigianali. L’Archeodromo è solo all’inizio, in quanto prevede la ricostruzione di tutte le strutture, che sono diciassette in totale. Oltre ad essere un progetto originale e innovativo per comunicare l’archeologia si conferma perno di interazioni e sinergie con il tessuto commerciale e imprenditoriale cittadino, come dimostra anche la nascita di un brand unico che unisce identità storica del territorio ed eccellenze artigianali del territorio.
Siamo alle limature dell’accordo tra Valentini-Piccini. I due annunceranno questo pomeriggio l’apparentamento e poi insieme ai collaboratori completeranno l’iter per la documentazione necessaria, che deve essere presentata entro domani sera alle 18. Non c’è invece apparentamento al momento sul fronte De Mossi, che attacca Piccini: “Una mia delegazione, composta da Vittorio Stelo e Marco Falorni, persone di grande autorevolezza, ha incontrato una delegazione di Piccini il quale aveva già un accordo con il Pd per l’apparentamento con il sindaco uscente. Nonostante i miei abbiano parlato di contenuti per la nostra città è apparso chiaro sin da subito che Piccini pensava solo alle poltrone”.

Intanto ieri Sportelli in una conferenza stampa, ha annunciato di aver avuto colloqui con entrambi i protagonisti del prossimo ballottaggio ma di aver abbandonato la strada Valentini per il sopraggiunto ingresso di Piccini. Con l’altro candidato invece ha trovato intesa sul patto di governo che gli ha presentato ma non sull’apparentamento che è il punto a cui il rappresentante delle liste civiche non intende rinunciare. Se quindi De Mossi non darà l’ok, Sportelli si riserverà di decidere quale posizione tenere domenica 24 giugno.

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