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Pnrr, a Siena sorgerà una nuova isola ecologica interrata

La Regione Toscana ha presentato 145 progetti, per un valore complessivo di 407,8 milioni di euro, in risposta ai bandi emessi dal Ministero della transizione ecologica nell’ambito del Pnrr. La parte che interessa Siena riguarda isole ecologiche interrate e l’acquisto di contenitori ad accesso controllato.

I bandi permettono di ottenere finanziamenti per la realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti, per il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, per l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento o riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata e per l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento o riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale,d i fanghi di acque reflue, di rifiuti di pelletteria e di rifiuti tessili.

C’è poi una linea finanziaria riservata ai cosiddetti progetti ‘faro’ di economia circolare per ciò che riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici, plastici e tessili.

“Le richieste della Toscana – aggiunge l’assessora regionale all’ambiente, Monia Monni – abbracciano tutti questi vari ambiti di intervento con soluzioni di qualità che ci auguriamo quindi vengano in larga parte finanziate. Attendiamo dunque fiduciosi l’esito dei bandi nazionali, ma tengo a precisare che contiamo comunque di finanziare e quindi realizzare tutti i progetti che abbiamo in cantiere e che sono destinati a far compiere un deciso salto di qualità in questo settore strategico sia per la nostra economia che per i cittadini della Toscana. Voglio ringraziate gli Ato e i gestori che in pochissimo tempo sono riusciti a presentare progetti per oltre 400 milioni di euro, dimostrando grande professionalità e capacità di programmazione per la costruzione di una vera filiera di economia circolare per la gestione dei rifiuti nella nostra regione”.

“Grazie alle aziende che si sono impegnate in questi ultimi mesi in uno sforzo progettuale importante per presentare un pacchetto di proposte che speriamo venga finanziato, progetti ‘faro’ inclusi che da soli valgono altri 90 milioni dì euro – ha detto Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana -. Tutti questi progetti insieme consentirebbero alla Toscana dì modernizzare le proprie infrastrutture del riciclo, superare i deficit impiantistici e diventare autosufficiente. Finalmente ci sono le condizioni per fare gli impianti che servono alla nostra regione per gestire i propri rifiuti nella logica dell’economia circolare”.

In ogni caso i nuovi impianti dovranno essere completati entro il 2026.

I progetti dell’Ato Sud

Tra quelli presentati dall’Ato Sud figurano 18 progetti che prevedono l’acquisto di contenitori ad accesso controllato per la tariffa puntuale per un investimento di 19,8 milioni di euro che riguarda vaste aree di tutte e tre le province, cioè Siena, Arezzo e Grosseto. Sono invece 6 i progetti finalizzati all’installazione di isole ecologiche interrate nei comuni di Anghiari, Monte Argentario, Follonica, Siena, Scarlino e Castiglione della Pescaia che hanno un costo totale di 6,6 milioni di euro. I 17 progetti per la realizzazione di 11 nuovi centri di raccolta e i 6 adeguamenti previsti di centri già esistenti comportano un investimento di 7,3 milioni di euro. Infine sono 7 i nuovi impianti, che hanno un valore di complessivi 100,6 milioni di euro. Si tratta di tre digestori anaerobici, una linea di trattamento di multimateriali, di un impianto di selezione di imballaggi cellulosici, di un separatore di vari materiali riciclabili e dell’ammodernamento di un impianto di compostaggio.

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