Piero Sadun. Al via a Siena una mostra sul grande artista senese
1 Set, 2015
sadun

“Piero Sadun. Genesi di un artista 1938-1948”. E’ questo il titolo della mostra in programma dal 4 settembre al 10 gennaio nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Siena e dedicata al celebre artista senese che fu vittima della discriminazione razziale e protagonista della lotta per la libertà negli anni della Resistenza.
“La mostra intende focalizzare un momento fondamentale della vita dell’artista e dell’uomo. In questi anni Sadun inizia a dipingere anche grazie all’amicizia con Cesare Brandi ma ben presto si trova a dover fare i conti con il periodo storico delle persecuzioni razziali che porteranno lui e la sua famiglia, di origine ebraica, ad abbandonare la vita cittadina. Piero si rifugerà così tra le colline aretine dove si legherà alla Resistenza partigiana e di questa vicenda umana ne trarrà spunti per una serie artistica di grande impatto emotivo, i Disegni della Resistenza”.
Così Anna Maria Guarducci, curatrice della mostra introduce l’appuntamento culturale che prenderà il via il prossimo venerdì.
E proprio la raccolta dei Disegni della Resistenza di proprietà della famiglia Sadun sarà il nucleo fondamentale della grande esposizione in programma alla Pinacoteca Nazionale di Siena.
La mostra esporrà una selezione di oltre 50 opere del periodo figurativo, caratterizzato da dipinti che conservano la magia del tratto e un intenso cromatismo, da cui emerge un prezioso e inedito spaccato di vita del giovane artista senese.

Il percorso espositivo inizia con Il Paesaggio al tramonto del 1938, lo stesso dipinto che ha aperto la mostra antologica dedicata all’artista senese nel 1976-77 allestita a Palazzo Barberini a Roma e poi a Siena nel 1977.

Nei primi paesaggi toscani dal tratto semplificato e quasi austero, nelle raffinate geometrie morandiane attraversate da bagliori di luce e nei quadri monocromi caratterizzati da un tratto pittorico denso, quasi grumoso, ritroviamo frammenti della sua quotidianità, la rassicurante rappresentazione di campagne e volti amici.

Tra le opere in mostra ci sono i ritratti di Mario, Rodolfo e Pina Bracci, firmati con lo pseudonimo T. Duna commissionati all’artista in piena campagna razziale dal prof. Mario Bracci, unico docente universitario non iscritto al Partito Nazionale Fascista che gli fece da mecenate; e quello dello scrittore e critico cinematografico Mario Verdone, padre dell’attore e regista Carlo. Ad uno sguardo attento, nelle opere emergono aspetti della sua personalità e del carisma: la generosità, la stravaganza e la vis polemica. Soprattutto la sua curiosità e la sua abilità nel conversare di cui il destino si è fatto beffa, poiché la malattia lo ridusse poi ad un improvviso silenzio.

La mostra “Piero Sadun. Genesi di un artista 1938-1948” a cura di Anna Maria Guiducci e Maria Mangiavacchi realizzata grazie al lavoro di ricostruzione di quel periodo svolto di Anna Di Castro, è inserita nel cartellone di eventi di Firenze capofila in Italia della Giornata Europea della Cultura Ebraica ed è promossa da Polo Museale regionale della Toscana-Pinacoteca Nazionale di Siena, Comunità Ebraica di Siena/Firenze, Regione Toscana col patrocinio del Comune di Siena nell’ambito delle iniziative di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015 e dell’Università di Siena e i contributi di Fondazione Ambron Castiglioni e della Misericordia Israelitica di Siena.

Inaugurazione: venerdì 4 settembre 2015, ore 17
Info: 0577 281161 286143 (Pinacoteca Nazionale)
Orari: da martedì a sabato 8,15-19,15; lunedì domenica e festivi 9-13
Biglietti 4 euro; ridotti 2 euro; gratuiti sotto i 18 anni

www.beniculturali.it

Domenica 6 settembre in occasione della XVI Giornata Europea della Cultura Ebraica alle ore 11.00, visita guidata alla mostra in Pinacoteca
alle ore 12.15 alla Sinagoga di Siena, in Vicolo delle Scotte 14
Piero Sadun alla Sinagoga di Siena. Viaggio attorno a un’opera.

 

Qui il link all’intervista completa di Anna Maria Guarducci