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Piccini su Mps: “Chi sa racconti cosa è successo. La città ha dei fantasmi su cui non si vuole fare chiarezza”

Pierluigi Piccini

“Chi sa, racconti cosa è successo”, ha detto Pierluigi Piccini tornato sulla storia del Monte dei Paschi con l’audizione in commissione regionale. Ad Antenna Radio Esse ha spiegato cosa ha raccontato ai consiglieri regionali e fatto una riflessione su quegli anni oscuri che hanno portato al tracollo della banca senese. “Se non si farà chiarezza sul passato non si potrà archiviare la brutta storia del Monte dei Paschi – ha detto Piccini – la commissione fa un lavoro di ricostruzione dei fatti sulla base delle testimonianze senza ricorrere ai documenti che potrebbe invece richiedere agli organi competenti come Comune e Fondazione e che permetterebbero di approfondire ulteriormente certi passaggi compiuti in quel periodo”.
In questi colloqui è emerso spesso un’influenza della politica romana sulle scelte senesi: i nostri amministratori erano così succubi? “Io ho detto di no a Roma, poi però il mio futuro è stato segnato da altre circostanze, altri hanno detto di sì. Poi qui ci sono diversi livelli, c’è quello giudiziario su cui sta lavorando la magistratura di Milano, c’è il livello politico, tutti quelli che sono stati coinvolti dovrebbero raccontare la loro verità. Io ho raccontato la mia verità, non credo che sia ‘la verità’, mi piacerebbe confrontarla con quella degli altri, ma gli altri tacciono. C’è un passaggio importantissimo nella storia di questo paese – io l’ho detto anche in commissione – ed è quanto avviene nel biennio 2006-2008 sotto il governo Prodi quando avviene la ristrutturazione della capitale finanziario italiano e del potere italiano, gestito dalla finanza cattolica, una fase alcuni ci guadagnano altri ci rimettono e tra questi c’è Botin presidente dell’Imi, è lì la chiave di tutto. E’ strano che nessuno si sia occupato di questi anni. Poi ci sono due tempi, due ritmi, due velocità, una nazionale e una locale, che alcune volte sono in sintonia, altre volte no. Ma qui bisogna chiedere agli attori di quel periodo. Credo che il partito democratico abbia una grande responsabilità, che non è di natura politica: quella di raccontare come sono andare le cose dal punto di vista politico. Se non lo farà rimarranno in piedi dei fantasmi. Questa città oggi ha dei fantasmi su cui non si vuole fare chiarezza, come la vicenda drammatica di David Rossi”.

 

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