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Picchiato, denudato e rapinato in pieno centro città: due senegalesi arrestati dai carabinieri

In pieno centro città, ad alcune decine di metri della stazione ferroviaria, attorno alle ore 18:00 dello scorso mercoledì, due giovani senegalesi hanno incontrato un loro connazionale proveniente da Castelfiorentino e, dopo averlo brutalmente picchiato, lo hanno denudato rapinandolo di ogni cosa e lasciandolo con in dosso solo gli slip. Un passante nota il ragazzo sanguinante e seminudo nascosto in un vicolo secondario e chiama il 112. Pochi minuti e sul posto giunge la radiomobile della Compagnia Carabinieri di Poggibonsi. Il ragazzo racconta ai militari di essere stato aggredito da due suoi connazionali per futili motivi e di essere stato invitato a raggiungerli a Poggibonsi per discutere di lavoro. Dopo l’incontro invece, il ragazzo viene portato con una scusa in un vicolo isolato e subito investito da calci e pugni. Sopraffatto dai due, il giovane viene derubato del portafogli, del cellulare, di una collana in oro, dei vestiti e delle scarpe, venendo poi abbandonato al freddo. I militari conducono il ragazzo in caserma, gli forniscono degli abiti per scaldarlo e raccolgono la denuncia con la descrizione dei due aggressori. Ed è proprio la descrizione di uno dei due rapinatori che porta i militari dell’Arma ad un pregiudicato senegalese residente a Poggibonsi. Scattano le ricerche prima presso la residenza dell’indiziato e poi in tutta la città. Due pattuglie in abiti borghesi e due pattuglie con le vetture in colori d’istituto. Alle 20:30 circa, viene fermato un ragazzo senegalese che assomiglia al ricercato, viene condotto in caserma ma la vittima non lo riconosce, però è sicuro del fatto che il giubbotto indossato appartiene al suo aggressore. I militari interrogano il fermato che alle 22:00 confessa di essersi visto con un suo connazionale e di essersi scambiato il giubbotto su esplicita richiesta dell’amico. Il ragazzo alla fine cede e confessa di sapere dove si è rifugiato l’amico l’aggressore. Immediato il blitz dei Carabinieri che trovano il senegalese in una abitazione nei pressi di piazza Matteotti. La perquisizione permette di rinvenire il cellulare della vitta e la collana in oro, ma nessuna traccia del complice e del resto della refurtiva. In caserma i militari interrogano l’arrestato e lo mettono sotto pressione. L’uomo si contraddice e fornisce qualche dettaglio sull’identità del complice. Con tali indicazioni viene eseguita una nuova perquisizione domiciliare presso una casa apparentemente disabita nella periferia sud della città. I Militari non trovano nessuno, ma viene rinvenuto lo zaino del rapinato con all’interno il resto del materiale rubato. I militari in uniforme lasciano la zona ma sul posto resta una squadra in borghese in osservazione. Alle ore 02:45 circa i militari in borghese vedono entrare da una finestra al pian terreno un ragazzo e quindi intervengono e lo fermano. La vittima della rapina, nel frattempo, sottoposto a visita, viene riscontrata affetta da numerosi traumi contusivi e diverse ferite lacerocontuse con una prognosi di 25 giorni. Di rientro dall’ospedale, la vittima riconosce i due aggressori. Cristallizzati gli elementi, per i due senegalesi scattano le manette e così C.A.B.D. 27enne disoccupato con precedenti per spaccio di sostanza stupefacente e M.K. 24enne disoccupato, si aprono le porte del carcere di Siena.

Nella giornata di oggi, 03.02.2015, è stata applicata ai due la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. Alla base del grave gesto, sembra che vi fosse un debito di 30 euro per un cellulare acquistato dalla vittima alcune settimane prima e non saldato.

 

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