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Patto tra Scotte e Asl, nasce la rete della Cardiologia Interventistica strutturale

Nasce la rete della cardiologia interventistica strutturale grazie alla piena collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e l’Azienda Usl Toscana sudest. È stato formalizzato con la firma di un accordo un progetto interaziendale dedicato alla cura tempestiva delle cardiopatie valvolari, nato grazie alla sinergia tra la Cardiologia Interventistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dal dottor Massimo Fineschi, e il Dipartimento Cardiologico dell’Azienda Usl Toscana sudest, diretto dal dottor Leonardo Bolognese, e che ha già dato ottimi risultati nonostante la pandemia: 107 interventi realizzati nel 2018, 141 nel 2019, 136 nel 2020 e 155 nel 2021.

«È un accordo che nasce direttamente dai professionisti e da un’attenta analisi dei bisogni di salute dei cittadini – spiega Antonio Barretta, direttore generale Aou Senese – La rete permette di garantire a tutti i pazienti delle province di Siena, Arezzo e Grosseto un appropriato e tempestivo trattamento interventistico delle cardiopatie strutturali. Tutti i professionisti condividono lo stesso percorso diagnostico-terapeutico per i pazienti e i cardiologi delle sedi territoriali svolgono un training formativo all’Aou Senese, oltre ad essere parte attiva nella gestione di patologie strutturali complesse, dalla fase di screening fino alla fase interventistica perché si alternano in sala partecipando attivamente alle procedure insieme ai colleghi delle Scotte. Un modello collaborativo e virtuoso».

«Il cittadino è il protagonista principale di questo accordo. Le sue necessità di cura sono rese ancor di più il perno centrale di tutte le azioni dei professionisti dell’Area Vasta, – dichiara il direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso. – La rete costituita tra l’Asl Toscana sud est e l’Aou Senese permette un’uniformità nella strutturazione del percorso del paziente e dei protocolli da seguire molto importante. I punti di forza sono maggiore celerità e migliore appropriatezza nei trattamenti forniti a chi ne ha necessità. Da sottolineare, inoltre, è anche la parte relativa alla ricerca, che viene potenziata per fornire alla cittadinanza il livello di cure più alto possibile. Questa collaborazione tra le due Aziende le avvicina nei territori in un rapporto di integrazione e non di concorrenza o prevalenza».

«Nella nostra Area Vasta – aggiunge Massimo Fineschi – ci sono circa 115mila persone con più di 75 anni ed in questa fascia di età la prevalenza delle cardiopatie valvolari moderate o gravi arriva fino al 10%. L’invecchiamento della popolazione infatti porta ad una degenerazione degli apparati valvolari con conseguente aumento della morbilità e della mortalità. Le recenti linee guida hanno indicato il trattamento percutaneo come “prima scelta” nei pazienti con età superiore a 75 anni e per quelli con elevato rischio chirurgico o inoperabili. L’appropriatezza e la tempestività di trattamento su tutto il territorio – aggiunge Fineschi – sono quindi fondamentali per questo tipo di patologia, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di fare rete, partendo dalle necessità della popolazione. Ringrazio tutti i cardiologi dell’Azienda Usl Toscana sudest con i quali c’è stata grande intesa e piena collaborazione».

Tutti i casi da valutare vengono presentati e discussi collegialmente nell’Heart Team dell’Aou Senese a cui afferiscono i professionisti del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, diretto dalla professoressa Serafina Valente, ed i cardiologi proponenti: per i pazienti elettivi viene quindi concordato il ricovero e l’intervento presso la Cardiologia Interventistica delle Scotte, mentre per i pazienti urgenti c’è un accesso immediato alla valutazione ed all’eventuale intervento con l’attivazione dell’Heart Team “fast track”.

I cardiologi interventisti dell’Azienda Usl Toscana sudest partecipano direttamente sia alla fase di valutazione diagnostica che a quella procedurale interventistica, garantendo la continuità assistenziale ai pazienti. Per quanto riguarda il follow up, i pazienti del territorio continueranno ad essere seguiti dai cardiologi di riferimento con protocolli condivisi con l’Aou Senese e con la realizzazione di un database comune, sia per fini clinici che di ricerca, in cui confluiscono i dati clinici e le variabili critiche procedurali.

«L’accordo sancisce e governa una collaborazione esistente da anni che ha consentito di realizzare un percorso integrato ed efficiente per l’identificazione e la selezione dei pazienti con cardiopatia strutturale al fine di un trattamento endovascolare. L’istituzione di questo percorso risponde a un bisogno di salute non soddisfatto, – conclude Leonardo Bolognese, – perché l’incidenza di cardiopatia strutturale, soprattutto nella forma della valvulopatia degenerativa aortica dell’anziano, è elevata, ma nella pratica clinica è sottostimata e raramente trattata. La selezione dei pazienti anziani idonei al trattamento endovascolare è la parte più complessa dell’iter diagnostico-terapeutico, dovendo valutare non solo gli aspetti tradizionalmente clinici, ma anche lo stato di fragilità caratteristico del paziente anziano e l’eventuale futilità del trattamento. Siamo molto soddisfatti, i risultati ottenuti ci confortano».

La collaborazione interaziendale permette, inoltre, di attivare la mobilità temporanea dei professionisti tra tutte le sedi territoriali verso l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese per l’attività valutativa, interventistica, di ricerca e di formazione e di disporre di tutte le tecnologie avanzate, i processi di informatizzazione e le facilities presenti nei diversi centri. Inoltre vengono potenziate le attività di ricerca e sperimentazione clinica condivisa, al fine di promuovere i migliori standard possibili in termini di sviluppo e innovazione.

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