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Pasqua infuocata all’interno del Pd: un uomo di troppo e una donna di meno

Hanno passato una Pasqua infuocata all’interno del Pd. La candidatura di Piero Ricci al consigliere regionale della Toscana ha scompaginato le carte in tavola. Sono infatti quattro gli aspiranti candidati uomini dell’area senese: il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli, il consigliere regionale uscente Marco Spinelli, l’ex presidente della Provincia Simone Bezzini e il presidente della Polisportiva Mens Sana 1871. Uno di troppo, perché il regolamento prevede che il partito presenti tre candidati uomini e tre donne,  ma al momento, di donne  rimangono solo due Angela Pagni e Alice Raspanti, dopo che la candidatura di Rossella Cottone di Sinalunga, è stata esclusa perché presentata fuori orario e con un numero di firme inferiore alla soglia minima indicata. La decisione spetterà alla direzione provinciale, che si riunirà domani alle 18.  Secondo Aldighiero Fini, noto osservatore della politica locale, non ci sono più i tempi per la candidatura di un’altra donna, dunque il Pd potrebbe presentarsi con quattro uomini e due donne. Un risultato dovuto, secondo Fini, ad una mancata sintesi da parte della direzione politica. “Manca un ruolo di indirizzo che sia di equilibrio fra le diverse anime presenti all’interno del Pd – afferma – non si può solo fare riunioni per accomodare persone e cose. Era necessario  trovare candidature più equilibrate e più corrette, che non andavano a riproporre soggetti che hanno già vissuto abbondantemente la loro esperienza politica e senza troppo successo”.

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