Palio di agosto, la giunta conferma le proposte dell’assessore Balani: Pusceddu squalificato per due palii
28 Nov, 2017
palio agosto 17 oca torre

La Giunta Comunale, questo pomeriggio, ha deliberato le sanzioni relative al Palio dello scorso 16 agosto facendo proprie le motivazioni espresse con le precedenti ordinanze dell’assessore delegato.

Al Fantino della Nobile Contrada dell’Oca, Valter Pusceddu detto Bighino, così come previsto dall’art. 99 del Regolamento del Palio, l’esclusione, per un Palio, dal montare cavalli di Contrada sia per le prove sia per il Palio, per aver, nella fase della mossa, tenuto un comportamento contrario a quanto disposto dal 1° comma dell’art. 64. Allo stesso fantino, e sempre in base agli stessi articoli del Regolamento, anche un’ammonizione per essere partito, sempre in occasione della Corriera, da posizione diversa rispetto all’ottavo posto assegnatogli. Questa stessa ammonizione, cumulandosi con quella comminata nel 2015, fa scattare automaticamente l’esclusione, per un Palio, dal montare cavalli di Contrada sia per le prove sia per il Palio.

Alla Nobile Contrada dell’Oca una deplorazione, perché il suo fantino ha ripetutamente disturbato, nelle fasi della mossa, il fantino della Contrada della Torre, contravvenendo a quanto disposto dall’art. 101, comma 1 e 2, del Regolamento.

In base a quanto previsto dall’art. 101, due censure alla Contrada della Torre: la prima per i fatti avvenuti sul Palco dei Giudici al termine della seconda prova, quando il Capitano tenne un comportamento irriguardoso ed aggressivo nei confronti del Capitano della Nobile Contrada dell’Oca; la seconda per quanto accaduto durante lo svolgimento della Passeggiata Storica quando il suo tamburino si è affacciato all’interno del Cortile del Podestà e rullando con il proprio tamburo ha infastidito i cavalli già presenti.

Infine il divieto alla Contrada della Torre di far ricoprire incarichi, soggetti ad approvazione ex artt. 17 e 75, per cinque Palii al signor F. N. tamburino della Contrada della Torre per aver infastidito con il rullo del suo tamburo i cavalli presenti nel Cortile del Podestà.