Paga con assegni postali di un conto inesistente, smascherato abile truffatore
24 Set, 2016
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Ha messo a segno decine di colpi, ma alla fine i carabinieri sono riusciti a dare un nome e un volto al truffatore seriale che negli ultimi sei mesi ha seminato il panico a Siena, distribuendo molti assegni postali corrispondenti ad un conto inesistente. distribuito È mediamente difficile riuscire oggi a pagare con assegno bancario o postale, secondo una metodologia abbastanza desueta, ma c’è ancora chi si fida, in particolare se l’acquirente di beni o di servizi si presenta in maniera impeccabile, con stile e con charme. . I militari hanno dovuto faticare non poco per poter dare un’identità ad un personaggio che si era presentato alle proprie vittime con un nome falso e inesistente.  Gli assegni risultavano intestati ad un’associazione sportiva senza fini di lucro, che era stata creata solo per il tempo necessario all’apertura di un conto corrente postale, eseguita dallo stesso personaggio. Un elemento utile alle indagini è stato fornito dalla circostanza che l’anonimo truffatore avesse tentato senza successo di acquistare due biglietti marittimi per la Sardegna con un assegno che, alla fine della trattativa con l’agenzia di viaggio senese alla quale si era rivolto, era stato rifiutato. In quella circostanza era comparsa una fidanzata o compagna, che l’avrebbe dovuto accompagnare in vacanza. Quella donna era rintracciabile e dopo alcuni appostamenti davanti al suo posto di lavoro, finalmente l’inconsapevole esca si era recata in auto con un tizio che somigliava moltissimo al personaggio ricercato. L’uomo è stato fermato e accompagnato in caserma dai militari in borghese, di fronte all’esterrefatta donna, che mai e poi mai evidentemente, si sarebbe potuta aspettare una situazione del genere. Dalla successiva perquisizione in casa dell’uomo sono saltati fuori  ben 55 assegni postali e bancari in bianco o precompilati, raccolti per la maggior parte in 6 carnet, cui si aggiungevano tre matrici. Fra questi ve n’era uno che evidentemente gli era stato rifiutato, per un importo di oltre 7.500 euro. Emergeva che era stato preparato per il tentativo fallito di acquistare un prezioso anello per la sua donna. Emergeva anche che il truffatore aveva tentato inutilmente di prendere la residenza in una località balneare del nord Sardegna, perché la locale polizia municipale ne aveva accertato l’assenza in alcune ispezioni a sorpresa. Si attendono ora probabili ulteriori vittime del truffatore seriale che possano nei prossimi giorni venire a denunciare situazioni simili a quelle per le quali i Carabinieri hanno proceduto. Di certo verranno ascoltati a verbale tutti i soggetti che emergono dalla matrici degli assegni spacciati e dagli assegni probabilmente rifiutati.