Operazione antidroga della Polizia, 9 arresti e 27 denunce
25 Feb, 2017
polizia generica

Si è conclusa ieri “Joint”, la vasta operazione antidroga avviata dalla Polizia di Stato nel senese.
All’alba, sono state eseguite le perquisizioni, con l’esecuzione delle 5 misure cautelari e i 4 arresti, oltre alle numerose denunce, 27 in tutto, nei confronti di altrettanti spacciatori.
Le indagini erano scattate nel mese di luglio del 2015, quando gli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Sabatino Fortunato, avevano sequestrato dell’hashish a un cittadino albanese che lo deteneva per uso personale.
Lo sviluppo dell’attività investigativa, con l’operazione chiamata “Joint”, cioè “canna” o “spinello”, termine usato da alcuni consumatori di hashish, ha consentito ai poliziotti di risalire ad una consorteria composta, a livello apicale, da due tunisini E. M. H., 30enne studente all’Università per Stranieri, e H. A., 32 anni, cameriere in un ristorante del centro di Siena, oltre ad un albanese, E. M., 21enne, dedita stabilmente, a Siena e provincia, alla detenzione ed allo “spaccio” di sostanze stupefacenti, in gran parte hashish e marijuana e in alcune occasioni anche di cocaina, nei confronti di giovani consumatori gravitanti sia nell’ambiente universitario, sia nel circuito delle aggregazioni giovanili di Siena.
In particolare, i luoghi di spaccio erano quelli del centro storico, di Piazza del Mercato, La Lizza, Piazza del Sale, e i giardini della Contrada della Torre, oltre ai vicoli prossimi a Piazza del Campo.
L’indagine, condotta anche tramite strumenti tecnici partendo dai tre principali indagati, l’albanese E.M e i tunisini E.M.H. e H. A., ha quindi disvelato una variegata organizzazione dedita, da diversi anni ai traffici illeciti nella nostra città.
In particolare, un considerevole sequestro di hashish, circa 500 grammi, è stato effettuato a carico del tunisino E.M.H. e di un connazionale B.H., 33enne, arrestati in flagranza il 31 agosto del 2015, con una successiva corrispondenza assoluta tra le risultanze delle attività tecniche d’indagine e le testimonianze rese dai numerosi acquirenti della droga.
A seguito dell’arresto in flagranza, i due tunisini sono stati, sottoposti a misura cautelare e, successivamente, con patteggiamento condannati dal Tribunale di Siena a una pena detentiva.
L’articolata e attenta attività d’indagine è poi proseguita fino a tutto il mese di febbraio 2016, dando modo di accertare le responsabilità della consorteria e di numerosi altri soggetti, detentori e “spacciatori” di droga, direttamente collegati ai tre soggetti cardine.
I tre principali indagati si sono dimostrati, nel corso dell’indagine, refrattari a qualsiasi azione repressiva delle loro attività illecite: nonostante il sequestro dei 500 grammi di hashish e l’arresto di due loro componenti, il sodalizio ha infatti continuato, anche se con cautele maggiori, con atteggiamenti di assoluto dispregio delle leggi, nel compimento delle attività di “spaccio” di sostanze stupefacenti, in massima parte nel circuito dei giovani della nostra città.
Anche le persone informate sui fatti, nelle loro verbalizzazioni hanno riferito che i soggetti dai quali acquistavano stabilmente sostanze stupefacenti erano, probabilmente, consci delle attenzioni nei loro confronti della Polizia, dopo l’arresto e il sequestro del 31 agosto 2015 e che, per nulla intimoriti, avevano soltanto adottato maggiori accortezze nelle loro attività di “spaccio”.
Basti pensare che l’E.M.H, ad un connazionale in Tunisia che gli raccomandavadi fare maggiore attenzione, aveva risposto che: “l’Italia è bella, è il paese del benessere”.
In un’occasione, peraltro, la sera del 2 settembre 2015, l’albanese E.M., dopo essere andato a Firenze per l’ennesimo acquisto di hashish, da “spacciare” nel senese, rientrato a Siena, in Piazza Gramsci, al momento di uno specifico controllo di Polizia, era scappato velocemente nascondendo, nei pantaloni, lo stupefacente acquistato che, come è risultato successivamente, era hashish destinato alla piazza locale.
E’ stata quindi accertata la sistematicità dell’attività di “spaccio” di stupefacenti dei tre soggetti principali, coadiuvati da una nutrita serie di collaboratori, in massima parte soggetti dell’ambiente universitario e del circuito dei giovani senesi, risultati essere anche consumatori di tali sostanze.
Al termine della complessa attività d’indagine, a fine 2016 sono stati quindi denunciati alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale e, relativamente ad alcuni soggetti minorenni, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, per reati in materia di sostanze stupefacenti complessivamente 25 soggetti: E. M., nato in Albania nel 21 anni, residente a Siena, E. M. H., nato in Tunisia 31 anni, residente a Monteriggioni (Si),H. A., nato in Tunisia 33enne, residente a Siena; H. M. A., nato in Tunisia 27anni, domiciliato in Siena; B. H., nato in Tunisia 33enne, residente in Siena; E. M., nato in Marocco 54 anni, domiciliato a Firenze; M. R., nato a Siena 21enne, residente in Castelnuovo Berardenga; B. B. S., nato nel in Senegal 21enne, residente a Sovicille; G.S., (etnia kosovara) nato, 24 anni, res. Castelnuovo Berardenga (Si); A. A., nato in Etiopia nel 1993, residente a Sovicille (Si); B. C., nato a Siena nel 1998, minorenne, residente a Sovicille (Si); R. B. C., nato in Romania nel 1996, residente a Siena; D. B. E., nato a Vercelli nel 1996, residente a Siena; B. M., nato a Siena nel 1998, residente a Murlo (Si); B. M. A., nato in Romania nel 1994, domiciliato a Siena; C. P. A., nato in Perù ilnel 1998, minorenne, res. a Sovicille; L. I., nato a Siena nel 1994, residente a Monteroni d’Arbia (Si); M. A., nato a Siena nel 1996, ivi residente; M. D., nato a Napoli nel 1995, residente a Colle val d’Elsa (Si); M. A., nato in provincia di Lecce nel 1990, già domiciliato a Siena; L. L., nato in provincia di Salerno nel 1995, domiciliato a Siena; L.G., nato in Marocco nel 1992, domiciliato in Siena; C. A., nato in Francia nel 1994, domiciliato in Monteriggioni (Si); A. F., nato in Kosovo il 3.5.1995, residente a Grosseto; C. A., nato a Trani (Ba) nel 1994, domiciliato a Siena.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica che aveva coordinato le indagini, ha pertanto chiesto l’emissione di misure cautelari al Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Siena, che ha disposto l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla P.G. a carico di tre indagati, l’albanese E. M. ed i due tunisini E.M.H. ed H.A., ritenuti i “cardini” della consorteria, disponendo, altresì, la perquisizione personale e domiciliare a carico di altri diciassette indagati.
All’alba i poliziotti della 4a Sezione “Antidroga e Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Siena, con l’ausilio dei colleghi del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, hanno dato esecuzione ai provvedimenti giudiziari ottenuti, procedendo, anche, all’effettuazione di 14 perquisizioni personali e domiciliari
Nel corso della citata attività, sono stati inoltre arrestati, in flagranza di reato:
B. M.A., ventiduenne di origine rumena, trovato in possesso di una tavoletta da un etto di hashish, oltre ad altri cinque grammi della stessa sostanza, un bilancino di precisione, un cutter utilizzato per il taglio della droga e un’agendina con i nomi e le cifre riferibili all’attività di “spaccio” della sostanza.
M. R., ventottenne originario di Taurianova (Rc), residente a Siena, nell’abitazione del quale è stata rinvenuta una serra, appositamente predisposta, in modo professionale, per la coltivazione della canapa indica (con all’interno un vaso con una pianta recisa, le apposite lampade, l’impianto di areazione, l’idrometro, il fertilizzante, manuali d’uso per la coltivazione). Al momento dell’irruzione della Polizia di Stato l’uomo si è anche disfatto di alcuni quantitativi della sostanza gettandola nello scarico del water, cercando poi di nasconderne dell’altra portandola con sé sopra il terrazzo dell’appartamento. E’ stato, quindi, bloccato e, a seguito di accurata perquisizione, trovato in possesso di una busta contenente circa 60 grammi di marijuana che aveva cercato di nascondere sul tetto, un’altra contenente 3 piante recise di canapa, circa 15 grammi di hashish, numerose altre buste contenenti residui con fogliame di tale pianta e materiali da taglio, 23 confezioni di semi di canapa, il tutto sintomatico di un’avviata attività di coltivazione di tali piante. E’ stato inoltre rinvenuto nel suo appartamento un calendario con annotate le attività di coltivazione delle piante di canapa e le relative cessioni della sostanza ricavata dalle stesse.
Nel corso della stessa attività, sono stati inoltre effettuati il rinvenimento e sequestro di circa 8 grammi di hashish a carico di R.B.C., ventunenne di origine rumena, studente presso un Istituto superiore di Siena; rinvenimento e sequestro di circa 10 grammi di marijuana, in parte divisa in dosi, a carico di L. L., ventiduenne di origine salernitana, studente Universitario a Siena. In entrambi i casi è stata rinvenuta, anche, attrezzatura per la suddivisione in dosi dello stupefacente (bilancini, cutter ed altro). Tali due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione, a fine di cessione a terzi, di sostanze stupefacenti.
Il G.I.P. presso il Tribunale di Siena, convalidati gli arresti effettuati dalla Polizia di Stato e dopo l’interrogatorio di garanzia dei due arrestati, li ha sottoposti a misura cautelare.