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No dell’Anci nazionale all’Imu sui terreni agricoli

“Fermare tutto e ripartire dal 2015, annullamento del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli”. Così Stefano Scaramelli, membro direzione nazionale Pd e Consiglio nazionale Anci, interviene sull’Imu riguardante i terreni agricoli, indicando come soluzione lo slittamento al 2015, dopo un percorso di condivisione delle norme con i territori e le parti sociali.

Stefano Scaramelli
Stefano Scaramelli

“Stiamo parlando di una misura particolarmente iniqua che penalizza – dice Scaramelli – in modo serio i territori agricoli, peraltro a fronte di un introito complessivamente modesto. La questione della tassazione dei terreni agricoli è stata proposta e condivisa da molti sindaci e Anci l’ha fatta propria, già a dicembre 2014, votandola all’unanimità. Il decreto sull’Imu agricola è inaccettabile per le Amministrazioni comunali e ingiusto per gli agricoltori: il taglio delle risorse finanziarie previsto dal provvedimento, infatti, grava soprattutto sui piccoli Comuni ed è insostenibile, sia dal punto di vista sostanziale, per la sua entità, sia dal punto di vista formale, per le tempistiche con cui è stato varato. In questo quadro la strada da percorrere per rendere sicura una giusta revisione dell’imposta consiste in una ampia concertazione, comprensiva della ricognizione delle principali caratteristiche territoriali e di rischio idrogeologico, di utilizzo e di possesso, nonché di redditività dei fondi agricoli, resa possibile dalle ingenti risorse impiegate da oltre un decennio per la revisione degli archivi agrari e del relativo catasto. È fondamentale che le modifiche in corso da parte del Governo non si traducano in criteri di pagamento comunque sommari, ai quali non potranno in ogni caso corrispondere informazioni adeguate sui gettiti acquisibili con il nuovo regime. La revisione deve essere concertata e su dati affidabili, se così non fosse si produrrebbe un’indiscriminata riduzione di risorse a prevalente svantaggio dei comuni più piccoli. Istanze del territorio che credo il Governo saprà ascoltare, mettendo il massimo impegno politico per ottenere il miglior risultato”.

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