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“No ad allarmismi infondati. Una dieta equilibrata non fa male alla salute”

Prosciutti, salami, insaccati vari sotto accusa: sarebbero, secondo l’Oms, cancerogeni. L’allarme spropositato dell’organizzazione mondiale della sanità è stato ridimensionato nel giro di poche ore, e medici oncologi hanno spiegato che l’abuso di carni rosse soprattutto se lavorate può essere una delle cause dell’insorgenza della malattia mentre un consumo corretto non è nocivo. “Non credo che se mangiamo un panino con il salame ci si ammali di cancro – ha detto ai microfoni di Are Michele Maio direttore dell’Immunoterapia Oncologica del policlinico Le Scotte -. Non dobbiamo alimentare un allarmismo infondato, dobbiamo essere in grado di discriminare le notizie che ci vengono fornite. Queste informazioni fornite dall’Oms si basano su dati di tipo epidemiologico, cioè non derivano da evidenze sperimentali, ma da osservazioni fatte su specifiche categorie di soggetti e sul consumo di particolari tipi di alimenti.  Le carni rosse possono essere nocive se sono particolarmente grasse, se ne vengono consumate grandi quantità, se sono affumicate, questo è noto da decenni.

Michele Maio, direttore Immunoterapia Oncologica de Le Scotte
Michele Maio, direttore Immunoterapia Oncologica de Le Scotte

Poi per poter avere dati certi andrebbe fatta una ricerca su un campione di 1000 persone suddivise in due gruppi con diverse alimentazioni e a quel punto potremmo dire se le carni rosse incidono sull’insorgenza della malattia. Una dieta equilibrata che contenga tutti gli alimenti va bene e non è pericolosa per la salute. In questo momento sulla questione alimentazione-malattia ci sono varie teorie alcune proprio false come quella che sostiene che le carni rosse diano forza al tumore. Una stupidaggine”.

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