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“Nessuno mi ha cercato per un confronto sul progetto InContrada”

Il Rettore del Magistrato delle Contrade Fabio Pacciani, ai nostri microfoni, risponde alle critiche sul progetto “InContrada”.

Per la prima volta le Contrade di Siena aprono il cuore dei loro territori ai visitatori esterni. 17 giornate per poter visitare il ricco patrimonio custodito dai 17 rioni. “Il progetto è nato dopo una sollecitazione del Comune a realizzare qualcosa insieme alle Contrade nel periodo natalizio – ha affermato ai nostri microfoni Fabio Pacciani, Rettore Magistrato delle Contrade – e dopo il crescente interesse che si sta sviluppando intorno ai musei di Contrada”. Ma non sono mancate le critiche intorno all’iniziativa e c’è chi ha parlato di mercificazione del Palio. “Mi auguro che si ponga fine alla sequela di inesattezze, banalità e provocazioni strumentali esposte fino ad oggi senza che nessuno fra coloro che hanno scritto e detto tali parole si sia degnato di un confronto che avrebbe potuto chiarire i termini del progetto. Particolarmente deludente il comportamento di esponenti politici che avrebbero potuto e dovuto, a maggior ragione per il proprio ruolo, cercare un confronto con il sottoscritto prima di esternare sui social network . E’ evidente in questo caso l’uso a fini propagandistici dei proclami. Nelle Contrade fortunatamente siamo abituati ad un confronto diretto e verbale nel quale è possibile comunque capirsi e concordare linee di azione, pur in disaccordo”. Ma anche la scelta di utilizzare Opera Civita, ha sollevato clamore. “Non c’erano altre organizzazioni a Siena che potessero, con la stessa efficienza dimostrata per i pavimenti o i soffitti del duomo o le stanze segrete del comune, avere la stessa capacità  organizzativa. Il Magistrato non è obbligato a fare bandi di assegnazione ma è tenuto ad operare bene, efficacemente. Non entro nel merito dell’analisi di questa società e del suo operare a Siena. Mi viene solo da ridere quando pensando a ciò che è capitato al Monte dei Paschi, mi sento dire che dietro a questa società ci sono i poteri forti o che i fiorentini stanno appropriandosi della cultura dei senesi . “Senesi e Fiorentini”: forse sarebbe il caso di aprire gli occhi e ricordare che Monteaperti c’è stata un po’ di anni fa e fra l’altro, anche in quell’occasione, abbiamo vinto una battaglia ma perso una guerra. Tornando alle premesse del progetto, in Magistrato ci siamo posti il problema di come fosse possibile valorizzare i nostri patrimoni senza mettere a repentaglio le nostre tradizioni e consuetudini, e su come le Contrade potrebbero nel futuro interagire con il Comune nella creazione di un “ipotetico” Museo del palio”. Un piccolo esperimento, anche per gestire meglio il nostro futuro”.

Simona Sassetti

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