Su Antenna Radio Esse la rubrica che parla di musica, “Music My Life” a cura di Graziella Ventrone.
Lo spazio dedicato alle band, ai cantautori e ai progetti che gravitano nel nostro territorio e non.
Attraverso le sue interviste i musicisti potranno raccontarsi!
Appuntamento mensile da non perdere sul nostro sito e sui nostri canali social!
Appuntamento il 28 Marzo ore 21:30 alla Sala Nera de “La Corte dei Miracoli” di Siena con la Metal Night, in collaborazione con Rock Factory e promossa da Rock My Life!

Il 28 marzo la Sala Nera de La Corte dei Miracoli di Siena tornerà a tremare sotto il peso delle distorsioni più autentiche dell’underground. La Metal Night, organizzata da Rock Factory, non è solo una serata di concerti, ma un vero punto d’incontro tra anime diverse del metal italiano, unite dalla stessa urgenza: suonare, raccontarsi e tenere viva una scena che cresce lontano dai riflettori.
In questo primo approfondimento su Antenna Radio Esse incontriamo gli Eregion, l’epicità power metal costruita tra fantasy, storia e mito!
Abbiamo parlato con la band di underground, preparazione al live, rapporto con chi li segue sotto il palco e di cosa significhi condividere una serata così intensa con altre realtà della scena. Un racconto che apre le porte alla Metal Night del 28 marzo e che continuerà nelle prossime settimane con le interviste alle altre band protagoniste della serata.
Intervista agli Eregion:
Siete partiti nel 2012 come cover band tra amici accomunati dal role playing e oggi portate sul palco un immaginario epico molto definito, arrivato fino a Non Omnis Moriar. Quando esuonate dal vivo, vi sentite più narratori di storie o guerrieri che combattono insieme al pubblico sotto il palco?
E:”Sul palco ci sentiamo entrambe le cose. Siamo nati come “party” di amici e quella vibrazione da ruolo e avventura ce la portiamo addosso ancora oggi: c’è un filo narrativo forte, fatto di immagini, personaggi e scene… ma nel momento in cui parte il riff e il pubblico risponde, diventa una battaglia vera, condivisa. Noi alziamo gli stendardi, voi siete l’armata sotto al palco, e a fine concerto la storia l’abbiamo scritta insieme, sudati e senza più voce.
Non Omnis Moriar parla di gesta che sopravvivono al tempo e alla morte. In una scena underground che spesso vive di spazi piccoli ma di passioni enormi, quanto è importante per voi lasciare un segno reale, fatto di sudore, concerti e contatto diretto con chi vi ascolta?
Per noi è molto importante. “Non Omnis Moriar” nasce proprio da quell’idea: non “morire del tutto”, far sopravvivere le gesta oltre il tempo. E nell’underground questo si traduce in una cosa molto concreta: esserci, suonare, stringere mani, guardarsi negli occhi dopo il live, consacrare la fratellanza con una birra insieme. Il “segno” non è una statistica o un like sui social: è quando qualcuno torna al prossimo concerto, canta un ritornello, o ti dice che un pezzo gli ha acceso l’immaginazione. Questa è la linfa che ci spinge a comporre il prossimo pezzo e a salire sul prossimo palco.
La Metal Night de La Corte dei Miracoli vi vedrà condividere il palco con realtà diverse come Raining Nails, Betryed e Fontenera. Cosa vi stimola di più in una serata così: il confronto tra anime metal differenti o la sensazione di essere parte di un’unica “battaglia” a sostegno della scena?
Onestamente, entrambe, e si alimentano a vicenda. Da un lato ci gasano le differenze, perché ogni band porta un’arma diversa (stili, approcci, attitudine). Dall’altro, una serata così è una sola
grande alleanza: quattro realtà che spingono la scena e la tengono viva a colpi di riff. La cosa
più bella è proprio sentirsi parte di un unico fronte, con il pubblico come quinto membro della
line-up
Dopo tre album e un percorso ormai solido, come state preparando questo live a Siena? Ci dobbiamo aspettare una scaletta più celebrativa, o c’è ancora spazio per il rischio e l’imprevedibilità che rendono un concerto underground davvero memorabile?
La base sarà “celebrativa” nel senso buono: dopo tre full-length, è giusto portare sul palco un viaggio completo tra le nostre epoche, dalle radici fino a Non Omnis Moriar, che è il capitolo più recente e rappresentativo del nostro immaginario epico tra storia e fantasy. Ma se ci conoscete, sapete che non ci interessa la serata “perfetta”: ci interessa quella vera. Quindi sì, ci sarà spazio per rischio e imprevedibilità, soprattutto in questo live, che vedrà un importante cambio nella nostra line-up, ma non lo voglio spoilerare qui, seguite i nostri canali nei giorni prima del concerto, e soprattutto venite a vederci!
Se hai un gruppo, un progetto o ti “occupi” di musica scrivi al nostro numero whatsapp 3920577392 per richiedere un’intervista con Graziella Ventrone!

Graziella Ventrone Caporedattore e Project Manager di “Rock My Life”, social media manager, scrittrice e fotografa, Graziella è un vero e proprio *bulldozer* della scena musicale. La sua vita e la sua carriera incarnano l’energia vibrante di una blogger *on the road*, con il cuore sempre acceso di creatività.









