Palio

Museo del palio: “Il 2016 deve essere l’anno decisivo”

Il 2016 dovrà essere l’anno decisivo per il museo del Palio. “O lo facciamo entro quest’anno oppure abbandoniamo definitivamente l’idea” ha detto il sindaco Bruno Valentini nell’intervista ad Are di presentazione della sala dei costumi, visitabile in questo mese di febbraio. Un allestimento che racconta il Palio dal ‘900 ad oggi con oggetti, drappelloni e abiti di proprietà del comune. Il Palio di inizio secolo era diverso da quello moderno: la marcia del Palio era molto più veloce e il corteo più disordinato, i costumi erano di pannolenci e ispirati al pieno medioevo. Bisogna arrivare agli anni Cinquanta per trovare le sete nei costumi e un riordino della passeggiata storica con il reinserimento del Masgalano per premiare la migliore comparsa. Queste sale così arredate sembrano già parte dell’ipotetico museo del Palio che in molti vorrebbero fosse realizzato per raccontare la festa ai turisti e che invece è contrastato dai puristi senesi. “Il progetto noi ce lo abbiamo già e ormani da tempo abbiamo dato la documentazione al Magistrato perchè fosse analizzata. Ho rispetto di quanto decideranno i priori – ha aggiunto il sindaco – ma credo che questo deve essere l’anno decisivo per cominciare a realizzare quella che è un’opportunità oltre che culturale anche economica per la nostra città”.
Non facciamo l’errore di confondere il museo del Palio con i 17 presenti nelle contrade, una cosa è il valore del racconto delle contrade l’altro quello del valore collettivo del Palio. Noi dobbiamo pensare ad un museo diffuso che partendo proprio dalle sale in palazzo comunale si allarga ai musei delle contrade. Crediamo che siano realtà che possono convivere come dimostra il progetto a firma di Toti e Civai preparato qualche anno fa e che non è stato realizzato”.

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