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Munzir e Mustafa, i protagonisti della foto “Hardship of Life”, stanno per arrivare a Siena

Munzir e Mustafa, padre e figlio siriani senza arti a causa della guerra in Siria e protagonisti dello scatto “Hardship of Life” del fotografo turco Mehmet Aslan – vincitore assoluto del SIPA 2021, Siena International Photo Awards, che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano – stanno per arrivare a Siena. L’intera famiglia (composta da padre, madre e tre bambini) arriverà stasera a Fiumicino e verrà poi accolta in un appartamento messo a disposizione dalla Caritas dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

Verranno forniti loro il vitto e i pocket money. È già stato individuato anche un mediatore linguistico. La famiglia dovrà seguire la quarantena prevista dalle vigenti leggi italiane. Successivamente la Caritas si adopererà per creare una rete di supporto e relazioni con il territorio per favorire il processo di integrazione della famiglia El Nezzel e attivare un accompagnamento e l’insegnamento della lingua italiana, tramite una cooperativa accreditata, qualificata e con esperienze nel settore.

I ringraziamenti e il passaggio di testimone per aiutare Mustafa e la famiglia

Il Siena Awards ringrazia le migliaia di persone rimaste profondamente colpite dalla foto scattata dal fotografo turco Mehmet Aslan e tutti coloro che hanno contributo alla raccolta fondi, ancora aperta sulla piattaforma GoFundMe. Un sentito ringraziamento per la collaborazione mostrata fin dall’inizio va al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Ambasciata Italiana di Ankara; all’Unità Visti di Roma; al Ministero della Giustizia; alla giuria del SIPA 2021 che ha premiato la foto e motivato la scelta con giudizi carichi di emozione; al dottor Andrea Causarano, che ha contattato il Centro Protesi Vigorso di Budrio, e, in particolare, al Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, che si è attivato personalmente per favorire l’accoglienza e l’integrazione della famiglia al momento del suo arrivo a Siena.

Adesso il testimone passa a coloro che accompagneranno con la massima professionalità il percorso di cura e integrazione della famiglia in arrivo dalla Turchia, nel rispetto delle persone coinvolte e con la discrezione che questa vicenda merita: la Fondazione Opera Diocesana Senese per la Carità onlus, ramo onlus della Caritas Diocesana di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, che garantirà l’ospitalità e l’inserimento della famiglia in Italia; il Centro Protesi Vigorso di Budrio, e i Comuni di Budrio e Bologna, che ospiteranno la famiglia durante il periodo di degenza e di cure di Mustafa e Munzir presso lo stesso Centro Protesi.

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