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Mps, terminato lo sciopero dei sindacati. “Giornata storica, chiediamo un tavolo col Governo”

Mps, questa mattina in Piazza Salimbeni si è svolto lo sciopero dei sindacati dei lavoratori della banca senese, preoccupati per la probabile chiusura di numerose filiali e la conseguente perdita di circa 6.000 posti di lavoro. “Oggi è una giornata storica e ci auguriamo di svolta, per la vicenda Mps”, spiega la First Cisl Siena e la Cisl Siena al termine dello sciopero. “Tutta Italia ha aderito in maniera compatta al richiamo delle organizzazioni sindacali aziendali dimostrando ancora una volta lo spiccato attaccamento all’azienda e al suo futuro. Di fronte a questi inequivocabili segnali, ci chiediamo ancora di più come può il Governo non aprire il tavolo di confronto con le parti sociali, sollecitato da mesi a più riprese. Un tavolo, ribadiamo, necessario a chiarire quanto effettivamente questa ipotetica operazione sia garantista per il sistema creditizio italiano, sollecitando altresì lo studio di ipotesi alternative tese a non distruggere il patrimonio del gruppo Mps. In attesa dei dati ufficiali nonché definitivi dello sciopero, ci sembra doveroso ringraziare tutti quei colleghi che hanno partecipato alle assemblee unitarie e oggi ne hanno dimostrato concreta conseguenza”.

Presenti alla manifestazione anche il sindaco De Mossi, Sinistra Italiana e il candidato del centrodestra alle suppletive Tommaso Marrocchesi Marzi, assente invece Enrico Letta, ospite di un evento organizzato dalla Cgil a Bologna.

“Oggi i lavoratori e le lavoratrici di Mps sono in sciopero e la loro mobilitazione è accompagnata da una lettera molto forte. Noi crediamo che la loro legittima richiesta di essere convocati ed ascoltati dal Governo, e di non pagare il costo della crisi, sia giusta e che vada sostenuta. Dobbiamo ricordare che Mps è la più antica banca del Paese e la prima azienda toscana”. Così scrivono i deputati toscani del Pd. “Abbiamo sempre posto la salvaguardia dell’occupazione, assieme alla tutela del marchio e della integrità dell’istituto, tra i punti per noi irrinunciabili in questa delicata fase di confronto con UniCredit. Lo abbiamo chiesto al ministro Franco durante la sua audizione e lo ha ribadito Enrico Letta, impegnato su questi punti. Ieri il premier Draghi ha parlato di un Patto per la crescita e di una necessaria condivisione delle scelte. Lo condividiamo molto. Noi pensiamo – aggiungono i deputati – che condivisione e ascolto siano necessari anche per il futuro di Mps e per questo chiediamo al Governo di convocare i sindacati”.

Manifestazioni anche a Milano, Bari e Roma, in Piazza Montecitorio, davanti alla sede della Camera.

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