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Mps, slittano i tempi per l’aumento di capitale

La soluzione privata è in salita, la soluzione pubblica è in via di definizione ma comunque occorre un interlocutore al Governo: l’epilogo per il salvataggio di Monte dei Paschi, come certifica la Borsa, sembra vicino ma il come e il quando sono ancora incerti. Pertanto il Monte, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, avrebbe bisogno che la Banca centrale europea congelasse per qualche settimana la situazione, allontanando la scomodissima scadenza di fine 2016 (messa nero su bianco per la prima volta il 23 novembre) per la ricapitalizzazione da 5 miliardi. L’amministratore delegato Marco Morelli ha parlato della proroga con i vertici della Vigilanza della Bce che starebbe valutando di arrivare al massimo fino a fine gennaio per il ritorno sopra le soglie minime di capitale. Il Monte farà oggi il punto in consiglio di amministrazione, convocato per il pomeriggio nella sede milanese di Via Santa Margherita, in contemporanea con Francoforte, e si deciderà come riarticolare il piano messo in crisi dal voto di domenica scorsa, che ha fatto venir meno le premesse necessarie per procedere spediti con la soluzione privata. Il piano A (il fondo sovrano del Qatar) è ancora in piedi ma poco probabile. Per quanto riguarda il piano B, l’intervento pubblico, l’impianto è in fase di definizione, ma trattandosi di operazione complessa è difficile pensare a un’attuazione immediata. Soprattutto nel caso in cui, come probabile, dovessero essere coinvolti in qualche misura gli obbligazionisti.

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