Mps, Siena non perde il suo Monte e a confermarlo è Carlo Cimbri, presidente di Unipol: «La sede resterà a Rocca Salimbeni»
Il futuro del Monte dei Paschi di Siena passa da un nuovo grande polo bancario a guida italiana e, soprattutto, continua ad avere Siena come punto di riferimento. È questo il quadro delineato da Carlo Cimbri, presidente di Unipol, in un’intervista esclusiva pubblicata oggi dal Sole 24 Ore.
Secondo Cimbri, il progetto che coinvolge Unipol, Intesa Sanpaolo e Bper punta alla costruzione di un grande conglomerato finanziario italiano, nel quale Monte dei Paschi di Siena avrà un ruolo di primo piano e sarà la banca capofila.
“L’obiettivo è costruire una grande banca italiana all’interno di un grande conglomerato finanziario con Unipol”, ha spiegato Cimbri, chiarendo anche il motivo della scelta di Mps come istituto di riferimento: “È la banca più antica, – ha detto – con una notorietà in tutto il mondo. Per questo, non perché mi è più simpatica rispetto a Bper, sarà capofila”.
Un progetto in due fasi
Il piano industriale immaginato da Unipol si svilupperebbe in due passaggi. In una prima fase, l’obiettivo sarebbe valorizzare le sinergie tra il settore bancario e quello assicurativo. Successivamente, il progetto prevede la costruzione di una realtà bancaria ancora più grande attraverso l’integrazione tra Mps e Bper, quest’ultima già partecipata e sostenuta da Unipol. Due banche caratterizzate, secondo Cimbri, da un forte radicamento sul territorio e che potrebbero diventare “il primo interlocutore per le imprese”. Un progetto che il presidente di Unipol definisce senza mezzi termini “tutto italiano”.
Rocca Salimbeni resterà a Siena
E, diciamocelo, è questa una notizia importante per la città e per il territorio. Rocca Salimbeni resterà a Siena, secondo quanto dichiarato da Cimbri. “Resterà a Siena – ha detto – perché Rocca Salimbeni è un simbolo da 500 anni, conviene a tutti mantenerlo”. Una conferma particolarmente significativa per Siena, dove il Monte dei Paschi rappresenta non soltanto un importante polo occupazionale ed economico, ma anche uno dei principali simboli della storia della città.
Occupazione, nessun licenziamento annunciato
Sul fronte dei lavoratori, Cimbri ha escluso il ricorso a licenziamenti nell’ambito del processo di aggregazione. “Non ci sarà – ha spiegato – nessun licenziamento, ma un programma di razionalizzazione con accordi sindacali”. L’eventuale riorganizzazione dovrebbe quindi essere gestita attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, affrontando le sovrapposizioni che inevitabilmente possono emergere quando più realtà bancarie vengono integrate.
Il calendario: 2027 e 2028 gli anni chiave
Cimbri ha indicato anche una possibile tempistica per la realizzazione del progetto. “Nel 2027 Mps passerà al gruppo Unipol e il 2028 sarà l’anno del coinvolgimento di Bper”. La prima tappa resta legata all’offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo su Mps, che, secondo le previsioni indicate nell’intervista, dovrebbe concludersi entro la fine del 2026. Da lì potrebbe partire il successivo percorso che porterebbe il Monte nell’orbita di Unipol e, in una fase successiva, all’ingresso di Bper nel progetto.
L’asse con Intesa Sanpaolo
Cimbri ha infine parlato del rapporto con Intesa Sanpaolo e con il suo amministratore delegato Carlo Messina, sottolineando una sintonia personale e una comune visione strategica. “Oltre alla mia personale sintonia con il Ceo Carlo Messina – ha affermato – ci unisce una comunanza di valori, come lavorare per l’interesse del Paese”. Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema della passivity rule e delle osservazioni presentate da Intesa Sanpaolo alla Consob in relazione alle operazioni su Banca Generali e Banco Bpm. “Le autorità se ne stanno occupando – è stato il commento di Cimbri – il mercato funziona se tutti rispettano le regole”.
Per Siena, dunque, il messaggio che arriva è quello di una continuità del ruolo di Rocca Salimbeni come cuore del futuro polo bancario. Il percorso è ancora articolato e dovrà passare attraverso le diverse fasi dell’operazione, ma la prospettiva delineata dal presidente di Unipol assegna alla città un ruolo centrale nel progetto.









