Mps, le conclusioni della commissione d’inchiesta. Giannarelli (M5S): “Non c’è discontinuità, è ancora la politica a prendere le decisioni”
22 Set, 2016
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La Commissione d’inchiesta su Fondazione e Banca Monte dei Paschi di Siena presenta oggi le relazioni conclusive del proprio lavoro. Si tratta, lo ricordiamo, di due distinte relazioni finali: una sottoscritta dal presidente della commissione Giacomo Giannarelli, insieme agli esponenti delle opposizioni Claudio Borghi (Lega Nord) e Tommaso Fattori (Si Toscana a sinistra), l’altra ottoscritta da Leonardo Marras, capogruppo del Pd. Noi
Ai microfoni di ARE è intervenuto Giacomo Giannarelli (M5S), presidente della Commissione, che ha ripercorso il lavoro fatto in questi mesi.
“Noi rileviamo, e lo abbiamo scritto nella relazione, – dice – che non c’è discontinuità con il passato, c’è infatti ancora una forte ingerenza della politica nelle decisioni della Banca. Avete visto tutti qualche giorno fa come su ordine di Matteo Renzi sia stato fatto dimettere l’amministratore delegato Fabrizio Viola”.

 

Sulle intromissioni della politica intervengono in maniera molto critica sono state la Cgil e la Fisac Cgil di Siena. Ecco il loro intervento: “Dopo aver sbandierato ai quattro venti la fine della sua ingerenza nei confronti delle banche, di fronte alle dimissioni dell’Amministratore delegato e di quelle del Presidente avvenute a pochi giorni dall’approvazione del 3° aumento di capitale proposto in pochi anni, sembra proprio che la politica, con una certa spregiudicatezza, sia intervenuta nel riassetto dei vertici di Banca MPS.

La CGIL e la FISAC CGIL di Siena sono consapevoli che il Governo italiano non può ignorare le vicende del terzo polo bancario nazionale – essendone tra l’altro il maggior azionista – ed esprimono la necessità di una rapida e definitiva azione che rilanci Banca MPS – mettendo al contempo al sicuro il sistema economico nazionale – che tenga prioritariamente conto della tenuta occupazionale del gruppo che conta circa 25.000 dipendenti.

Il territorio provinciale senese, che già ha pagato a caro prezzo le crisi sistemiche del Paese, vede la presenza di circa 3.000 dipendenti e delle principali strutture di Direzione Generale della Banca. Auspichiamo quindi, anche alla luce del recentissimo incontro del nuovo Amministratore con i sindacati interni, che il management MPS consideri il confronto con le parti sociali e il rispetto delle realtà territoriali come un valore aggiunto imprescindibile”.