Monteriggioni: Notte dell’Arte contemporanea nel segno della Street Art
4 Ott, 2017
Street Art Castellina Benedetto Cristofani - stazione ferroviaria Castellina Scalo

Una galleria di arte contemporanea all’aperto nel segno della Street Poster Art. E’ quella che sarà inaugurata a Castellina Scalo, frazione di Monteriggioni, venerdì 6 ottobre, alle ore 19, in occasione della prima Notte dell’Arte Contemporanea promossa dal Comune per chiudere ufficialmente il progetto “Percorsi in Comune Vol I” coordinato da Gaia Pasi. L’iniziativa, che ha coinvolto durante l’estate sei street artist internazionali in altrettanti interventi – Clet Abraham, Colette Baraldi, BLUB, Benedetto Cristofani, Pierluigi Pagni e Jacopo Pischedda – proporrà una passeggiata dedicata alla visita di tutti i lavori realizzati in punti diversi della frazione, insieme agli artisti e a Massimo Mattioli, critico d’arte, curatore di mostre, collaboratore di numerose riviste e portali di arte e ancora caporedattore di Art Tribune, testata di arte e cultura contemporanea. Ad accompagnare la serata saranno le note del sassofonista Piero Paolini.

“La Notte dell’Arte Contemporanea – afferma Raffaella Senesi, sindaco di Monteriggioni – saluterà ufficialmente la conclusione dei primi interventi di Street Poster Art che hanno dato un nuovo volto alla frazione di Castellina Scalo. Attraverso questa iniziativa, abbiamo voluto unire il passato e la storia di Monteriggioni, risorsa preziosa per tutto il territorio, al futuro e alle prossime generazioni, attente a nuovi linguaggi e forme artistiche. Per questo motivo, il progetto è iniziato simbolicamente dal Castello, con l’intervento di Clet Abraham, ed è proseguito nel centro abitato di Castellina Scalo. Ringrazio tutti gli artisti coinvolti e la coordinatrice Gaia Pasi per un progetto che, partendo da questa positiva esperienza, svilupperà nuove tappe in altre zone del comune”.

“Il progetto ‘Percorsi in Comune Vol.I’ – aggiunge la coordinatrice Gaia Pasi – ha voluto portare una novità artistica sul territorio di Monteriggioni attraverso il linguaggio attuale e spesso non convenzionale della Street Art. Ringrazio il Comune per aver creduto in questa iniziativa che ha coinvolto sei artisti internazionali, con l’auspicio che possa continuare”.

Gli interventi. A inaugurare gli interventi è stato il noto artista francese Clet Abraham, che lo scorso 14 giugno è intervenuto su circa 50 cartelli stradali che collegano il Castello di Monteriggioni a Castellina Scalo. Il progetto è andato avanti, poi, con Pierluigi Pagni, intervenuto sui muri dell’ex cinema Don Bosco di Castellina Scalo realizzando una serie di putti paffuti che porgono al pubblico dei coloratissimi televisori spenti e riempiti esclusivamente di colori primari. Il terzo intervento è stato quello di Jacopo Pischedda, che ha realizzato sui muri del Palazzo dell’Accoglienza due grandi figure zoomorfe con il corpo di uomo e la testa di animale un avvoltoio e un coccodrillo, rappresentanti della malvagità che spesso si nasconde dietro bei vestiti e finti sorrisi. La pace è stata, invece, il tema centrale dell’intervento di Colette Baraldi sugli arredi urbani di Castellina Scalo e La Colonna, dalle pensiline dell’autobus a quelle delle biciclette a noleggio, seguito dal lavoro di BLUB, che ha realizzato uno dei suoi interventi più grandi sulla facciata del Circolo Arci di Castellina Scalo dipingendo i volti di Salvatore Dalì e della Venere di Botticelli con maschera e boccaglio per il suo ciclo ‘l’arte sa nuotare’ e sopravvivere nel mondo della globalizzazione. A chiudere gli interventi previsti dal progetto è stato Benedetto Cristofani con una costellazione di persone in caduta sui quattro lati dell’edificio della stazione ferroviaria, simbolo del passaggio tra le varie realtà e i diversi momenti di cui si compone la vita degli uomini. Le opere sono state collocate con una tecnica artistica che impiega opere di carta prodotte e incollate dagli artisti su superfici esterne utilizzando una miscela di colla vinilica e acqua. L’impasto, una volta essiccato, fissa e protegge i lavori dalle intemperie con una piccola trasparente che assicura la durata dell’opera e ne permette, al tempo stesso, una facile rimozione senza lasciare tracce.