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Montepulciano, inaugurato il Coworking e presentata la start-up dedicata al vino

Proprio in occasione dell’Anteprima 2016, il Comune di Montepulciano e l’Associazione Wisionaria hanno inaugurato il Coworking situato nel Palazzo del Capitano, in Piazza Grande, in spazi pubblici messi a disposizione dall’Ente.

Il coworking è un luogo fisico (ma anche ideale) in cui si condividono e si confrontano idee imprenditoriali, lavoro, progetti, iniziative. E’ uno spazio che può essere utilizzato per collaborare e in cui si possono incontrare professionalità in grado di contribuire alla realizzazione di un programma lavorativo.

Si tratta di un progetto innovativo ed inedito per il territorio, praticamente introvabile in altre realtà di dimensioni contenute come quella di Montepulciano; non a caso il coworking poliziano porta l’aggettivo “hurbal” che abbina in un neologismo connessioni umane (HUman), l’impronta cittadina di tale attività (uRBan) e la collocazione ad una passo dalla campagna (rurAL).

“Il Comune si è impegnato nel progetto di Wisionaria per creare opportunità di lavoro, sul posto” ha detto il Sindaco Andrea Rossi. “Montepulciano ha creduto in questo progetto ed ha offerto all’associazione l’opportunità di sviluppare la propria idea; c’è dunque una governance pubblico – privato che scommette su una sorta di nuovo Rinascimento; e non a caso è stata scelta una sede carica di storia, il Palazzo del Capitano, affacciato su Piazza Grande”.

“Ma grazie alla partnership con Wisionaria, Montepulciano aggiunge un altro tassello al suo progetto di “smart land” ha aggiunto Rossi. “La collaborazione con l’associazione fa parte dei progetti di digitalizzazione del territorio portati avanti dal Comune che già comprendono la rete Wi-Fi libera, tramite il sistema QR-Sit, le informazioni turistiche su luoghi, palazzi, opere d’arte etc. tramite QR-Code, la cablatura di aree servite dalla fibra ottica (che diventa elemento di richiamo per aziende e professionisti), l’imminente varo delle piazzole di informazione turistica, dotate di collegamento wi-fi, georeferenziazione, che sono in fase collaudo”.

“Dunque Montepulciano, Perla del Rinascimento, di agricoltura, di tradizioni anche antichissime – conclude il Sindaco – ma tecnologicamente all’avanguardia, al livello di grandi città”.

“Wisionaria è nata ufficialmente il 16 maggio 2014 come associazione per portare nel territorio il buon seme dell’innovazione sociale e della cultura d’impresa” spiega il co-fondatore e Presidente Massimo Bardelli. “Non è un incubatore d’impresa, nel senso che non raccoglie ed assegna risorse ma dà opportunità di network, condivisione e scambio di idee, professionalità, esperienze e lavoro”.

“Oggi Wisionaria si impegna a spiegare la cultura d’impresa da una realtà rurale. In generale, rispetto alle piccole realtà – osserva Bardelli –, non c’è un’idea eticamente strutturata d’impresa, purtroppo chi investe punta talvolta solo a “prendere” e a scappare, Wisionaria attira e fa rimanere”.

I partner di Wisionaria sono il Comune di Montepulciano, Terre Cablate Rete e Servizi, la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese (di cui Wisionaria è socia), il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

Wisionaria, che ha partecipato con un proprio corner all’Anteprima del Vino Nobile 2016, insieme al Comune, suo partner principale, ha così dato il via ufficialmente a tutte le attività pensate e strutturate dal maggio 2014, data di nascita dell’associazione; l’Anteprima è coincisa anche con l’ingresso dello spazio di Montepulciano nella rete COWO, un network che ad oggi conta 120 spazi in Italia, come primo Coworking Hurbal del nostro paese, e soprattutto con la presentazione della start-up Bottle-Up.

Ideata da un giovane studente di Montepulciano, Francesco Farnetani, 29 anni, che dopo una laurea in economia aziendale a Firenze, un master alla Bocconi in International management, esperienze di studio in Brasile e di lavoro a Londra, Bruxelles e Milano, ha lasciato un impiego fisso nell’area della consulenza finanziaria credendo fermamente nelle opportunità che la propria terra di origine può offrire, Bottle-Up consente di creare in cinque click la propria bottiglia di vino personalizzata.

Prodotto di alta qualità, che proprio dalla standardizzazione dei processi produttivi trae elementi di fiducia per il consumatore, il vino si propone dunque sotto un nuovo profilo: si può customizzare, adattare al proprio gusto, scegliendo – nei limiti dei disciplinari – la bottiglia, l’etichetta, la capsula ed il packaging.

E, nel Coworking di Montepulciano, Bottle-Up ha trovato le professionalità per sviluppare il proprio progetto, per crescere, tanto che Francesco Farnetani dichiara: “Avere una rete di persone è la chiave del successo”.

Successo che già arride alla start-up tutta di Montepulciano (lo è il fondatore, lo sono molti collaboratori – Wisionari e non – , vi si trovano la sede e il magazzino) tanto che è già entrato nella compagine un partner estero che crede nel progetto al punto da avervi investito significative risorse.

A seguire Francesco Farnetani nell’avventura Bottle-Up il fratello Federico, esperto di vini, e il compagno di università Matteo Russo, che si è dedicato allo sviluppo della piattaforma web e all’e-commerce.

I prezzi oscillano tra i 9 ed i 14 Euro per una bottiglia da 0,75 l e tra i 18 ed i 24 Euro per una da 1,5 l mentre i tempi di consegna vanno dalle 24 alle 76 ore in tutta Italia, entro i cinque giorni per l’estero.

I produttori scelti per la fase di lancio provengono tutti dalla Toscana e tre aziende produttrici di Vino Nobile hanno già aderito. “Abbiamo scelto di collaborare sia con aziende di alto livello sia con realtà meno conosciute per avere ottimi prodotti ma allo stesso tempo mettere in luce il lavoro di produttori appassionati che sarebbero meno visibili online” spiega Francesco.

Tra le altre soluzioni di Bottle-Up, anche la certificazione Wikibottle che racconta la storia dell’azienda produttrice di vino e dell’etichetta scelta.

L’Anteprima del Vino Nobile ha fatto dunque da vetrina al Coworking del territorio e alla start-up dimostrando che il buon seme dell’innovazione sociale e della cultura d’impresa, se gettato a Montepulciano, può dare frutti straordinari.

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