Montepulciano, frana di Canneto: lavori complessi e in linea con la tempistica programmata
26 Giu, 2015
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Proseguono a ritmo sostenuto i lavori che interessano il versante nord-est del colle su cui poggia la città di Montepulciano, che affaccia sulla zona denominata Canneto.

L’intera area era stata interessata da un movimento franoso al quale da anni si sta ponendo rimedio con un intervento molto articolato.

La zona interessata dalle opere in corso al momento è, in particolare, quella delle mura sottostanti Via Piana che comprende anche una piccola torre medievale, il cosiddetto “Torrino”.

La progettazione dei lavori è stata preceduta da un lungo monitoraggio avviato in collaborazione con il Dipartimento di Geotecnica dell’Università di Siena, studio che ha permesso di affrontare in modo risolutivo un insieme di problematiche complesse e delicate.

Questo stralcio di lavori viene eseguito dalla ditta GeoAlpi di Feltre (BL) che, pur lavorando in condizioni molto difficili, grazie anche ai suoi tecnici “acrobati” che operano in situazioni davvero spettacolari, sta rispettando i tempi fissati dall’appalto; il che consentirà di rendere agibile il giardino di Via Piana in breve tempo e comunque entro il Bravìo delle Botti.

Oltre a consolidare il costone mediante l’installazione alla base di “gabbionate” di pietra e rete metallica, e l’ancoraggio nel cemento di speciali viti lunghe 6 mt., i lavori sono stati completati da una copertura in “geostuoia”, che verrà successivamente trattata con idrosemina d’erba. Alla conclusione dei lavori, quindi, l’intera area dei lavori sarà praticamente ricoperta da bassa vegetazione, azzerando l’impatto estetico. Questo intervento eliminerà anche l’erosione superficiale legata ai fenomeni piovosi. frana canneto_7

I lavori proseguiranno poi sull’altro versante, quello che si apre verso nord-ovest, completando la regimazione delle acque superficiali verso il Fosso di Colombelle. Con l’ultimo stralcio di lavori sarà così interamente speso il finanziamento erogato della Regione Toscana che ammontava a circa un milione e mezzo di euro.