“Molti studenti scrivono male”, la lettera-denuncia di 600 docenti universitari
8 Feb, 2017
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“I giovani non sanno scrivere”, lo dicono i professori universitari stanchi di veder errori grammaticali nei testi, la scarsa attenzione e soprattutto le difficoltà di esprimersi degli studenti. Da qui la lettera denuncia dei 600 docenti italiani, ci sono anche professori dell’ateneo senese, al presidente del consiglio. “Non è solo l’h dimenticata il problema – ha spiegato ai microfoni di Are uno dei firmatari, Stefano Campi, docente di matematica all’ateneo senese – i giovani oggi scrivono male abbreviando le parole come fanno sulle chat, ma ancora più grave non sono capaci di esprimere con chiarezza i concetti ed hanno un vocabolario limitato. Abbiamo deciso di scrivere al primo ministro per aprire una riflessione sul problema coinvolgendo le scuole di primo e secondo grado dove i bambini imparano gli elementi basilari. Non abbiamo suggerimenti ma capiamo che è ora il momento di intervenire prima di formare solo ignoranti”.
La lettera dei docenti

“Molti studenti scrivono male in italiano, servono interventi urgenti. È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Da tempo – continua la lettera – i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcune facoltà hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana. Ci sono alcune importanti iniziative rivolte all’aggiornamento degli insegnanti, ma – si fa notare – non si vede una volontà politica adeguata alla gravità del problema. Abbiamo invece bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti, oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né l’impegno degli insegnanti, né l’acquisizione di nuove metodologie saranno sufficienti”.