Minori rubano più di 200 gratta e vinci e scappano. Rintracciati e denunciati dalla polizia
16 Set, 2015
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Hanno rubato circa 220 Gratta e Vinci, poi sono scappati pensando di poterli grattare indisturbati e spartirsi l’eventuale vincita.
Due minorenni, di 16 e 17 anni sono stati però rintracciati a Poggibonsi dalla Polizia, proprio mentre si dividevano il “bottino”.
Gli agenti delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza della cittadina valdelsana sono intervenuti in via Pisana, nel primo pomeriggio, chiamati dal titolare della Tabaccheria che aveva appena subito il furto.
Dalle prime informazioni raccolte dalla Polizia è emerso che, approfittando di un attimo di distrazione del proprietario, un giovane aveva rubato un mazzetto di Gratta e Vinci da 1 euro ciscuno, che l’uomo aveva lasciato momentaneamente vicino alla cassa per andare a gettare la spazzatura nei cassonetti all’esterno del negozio.
Rientrando, ha infatti notato un giovane che conosce di vista uscire dalla tabaccheria, ma solo in secondo momento, cominciando ad effettuare le operazioni di rito che precedono la chiusura dell’esercizio, si è accorto che i Gratta e Vinci non erano più dove li aveva appoggiati.
A quel punto, dopo aver visionato le immagini delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza che riprende la cassa, presente all’interno del negozio, ha chiamato la Polizia.
Gli agenti hanno, così individuato il ragazzo, conosciuto di vista dal titolare, riconoscibile anche dal filmato e si sono messi subito sulle sue tracce.
Dopo alcuni giri nei dintorni alla ricerca del ladro, lo hanno trovato in via Montegrappa in compagnia del cugino, probabilmente complice del furto, mentre si stavano spartendo i Gratta e Vinci vincenti.
I due giovani, messi alle strette dai poliziotti, hanno confessato di aver abbandonato gli altri all’interno di un cestino nei giardini di via Pieraccini, per tenersi soltanto quelli buoni.
Tutti i Gratta e Vinci sono stati, pertanto, recuperati e i due minori sono stati denunciati, il 16enne per furto aggravato e il cugino per ricettazione.
Entrambi sono stati successivamente riaffidati ai genitori.
Il padre del giovane 16enne, scusandosi con il titolare della tabaccheria per il comportamento del figlio, si è poi offerto di risarcire il danno acquistandoli tutti.