Minacce, furti e aggressioni: baby gang sgominata a Poggibonsi. Arrestato un 16enne
18 Giu, 2015
conf polizia

Sgominata dalla Polizia una baby gang di adolescenti, residenti a Poggibonsi, ritenuti responsabili, a vario titolo, di una innumerevole serie di reati, anche gravi, commessi da dicembre 2013 fino ad oggi. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Poggibonsi, coordinati dal dirigente Gianluigi Manganelli, a conclusione di una lunga e complessa indagine di polizia giudiziaria, durata più di un anno, ha denunciato 8 giovani studenti, arrestando un sedicenne, ritenuto il capo della banda. La baby gang, i cui componenti in alcuni casi, facevano anche uso di sostanze stupefacenti, si vantavano dei reati commessi. Molte le testimonianze sia fra i cittadini di Poggibonsi, che fra gli studenti della scuola media Marmocchi. Dalle indagini è emerso che il sedicenne arrestato è stato anche responsabile di maltrattamenti in famiglia.
“Tutto nasce da una serie di segnalazioni nell’aprile 2014 – afferma il dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di Poggibonsi, Gianluigi Manganelli – quando nella scuola Marmocchi ci vengono segnalati degli episodi di bullismo. Un vero gruppetto di potere che dimostrava di non avere paura di nessuno, neanche dei professori. All’inizio abbiamo agito con dei poliziotti in borghese, ma quando un ragazzetto piccolo è stato picchiato e percosso, abbiamo capito che si trattava di una vera baby gang”. Conferma avuta quando nel maggio 2014 la scuola è stata oggetto di due gravi furti e vandalismo. In una prima occasione, sono stati denunciati cinque minorenni, di cui due ragazzine di 13 e 14 anni e tre maschi di 16, 17, e 15 anni che sono entrati nella scuola rubando 60 euro e alterando i propri voti scolastici sovrascrivendoli in penna. Rintracciati subito, però, dopo le impronte lasciate nella macchinetta erogatrice di merendine. Nel secondo episodio sono stati denunciati altri tre, di 15,16,17 anni, per aver devastato aule e macchinette erogatrici di bevande e merendine, e per aver rubato ulteriore denaro. Il boss della baby gang, il sedicenne, è stato accompagnato in una struttura di accoglienza nel Lazio, mentre gli altri nove giovani sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria minorile e ordinaria.

‎Simona Sassetti

Ascolta le interviste del Questore Piccolotti e del dirigente del Commissariato di Poggibonsi Manganelli