Migrazioni e migranti senza discriminazione: se ne parla martedì 23 giugno a Siena
20 Giu, 2015
iniziativa 23 giugno - Ravacciano

Una mostra fotografica di Gregorio Patanè, in arrivo da Crotone, e la proiezione del film “Otelo Burning” di Sara Blecher, dedicato all’apartheid in Sudafrica. E’ questo il doppio appuntamento, unito dal titolo “Niente Paura”, in programma martedì 23 giugno, alle ore 17.30, al Circolo Arci Cultura e Sport di Ravacciano, a Siena, in via Duccio di Buoninsegna, 35. L’iniziativa, promossa dall’Arci provinciale di Siena e dal Circolo ospite, sarà un’occasione di confronto e riflessione sui temi di grande attualità legati all’immigrazione e alle condizioni dei migranti, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato – fissata per oggi, sabato 20 giugno – e dell’edizione 2015 del Mia, Meeting internazionale antirazzista in programma a Cecina dal 1 al 5 luglio. Alla serata senese sarà presente Simone Ferretti, responsabile Immigrazione per Arci Toscana, insieme al fotografo Gregorio Patanè.

Gregorio Patanè è nato nel 1974 a Crotone, dove ancora vive. Considera il suo fotografare un “incontro” e un modo di relazionarsi con il mondo per raccontare il tempo e i luoghi. Attratto dalla possibilità di scambio tra i linguaggi, ama fotografare il teatro e la musica, con una particolare attenzione per il jazz ed è convinto della funzione sociale della fotografia, attraverso la quale racconta anche le contraddizioni del nostro tempo. Con questo spirito, ha esposto in diverse parti d’Italia la sua mostra fotografica “Hotel Margherita”, che racconta l’incontro con un gruppo di ragazzi afgani arrivati in Italia con la speranza di un futuro migliore, costretti a dormire in ripari di fortuna nei giardini di Viale Regina Margherita, storico viale di Crotone. Con questo lavoro è stato proclamato autore dell’anno F.I.A.F Calabria 2012. A Siena esporrà le foto scattate durante l’edizione 2009 del Mia, Meeting internazionale antirazzista.

Il film “Otelo Burning” racconta la storia di alcuni ragazzi del Sudafrica, che scoprono la gioia e le emozioni del surf durante il periodo di maggiore turbolenza politica. Tra loro Otelo, che vive in una borgata, impegnato anche nella tutela del fratello minore dalle discriminazioni razziali del suo Paese.