Mens Sana, Griccioli: “Nessuna giustificazione per la prestazione di Trapani”
18 Ott, 2017
Foto Paolo Lazzeroni-Siena-:SIENA - : CAMPIONATO DI LEGA DUE , MENS SANA BASKET 1871 - FERENTINO , NELLA FOTO GRICCIOLI

La Soundreef Mens Sana ha già voltato pagina dopo la sconfitta di Trapani e ieri è tornata al lavoro sul parquet del PalaEstra con una doppia seduta di allenamento.

Nel mirino della squadra di coach Griccioli ora c’è il Cuore Napoli Basket, prossimo avversario sabato alle 20:30 nell’anticipo della 4ª giornata di andata del campionato di serie A2 girone Ovest.

I giocatori biancoverdi – ad eccezione di Dario Masciarelli, in permesso per un grave lutto familiare – torneranno sul parquet anche nel pomeriggio ma intanto coach Griccioli fa il punto della situazione in casa Mens Sana a cavallo tra la sfida persa a Trapani e la prossima contro i partenopei.

Coach Griccioli: a mente fredda l’analisi del ko di Trapani è la stessa?

«Cambia poco rispetto a quanto detto a caldo perché non ci sono giustificazioni per la prestazione. È indubbio che Trapani abbia fatto una grandissima partita ma lo è altrettanto il fatto che abbiamo approcciato il match con poca energia lasciandoci sostanzialmente aggredire dalla Lighthouse. È stata una nostra colpa che ha permesso a Trapani di trovare quella fiducia che cercava. In trasferta non puoi permetterti assolutamente di andare sotto di 15-20 punti e pensare di poter recuperare».

Come hanno reagito i giocatori: hai visto più rabbia o più delusione?

«Sicuramente erano molto delusi della prestazione scialba fornita in campo. Hanno ripreso ad allenarsi con più durezza e la reazione immediata è un fattore importante. Ora bisogna mettersi alle spalle questa partita tenendo a memoria i motivi che hanno portato alla sconfitta e del lavoro che bisogna fare in palestra».

Il match di Trapani può essere visto come un incidente nel percorso, non breve, di crescita della squadra?

«Dal punto di vista pratico ci sta di perdere una partita per problemi dovuti al miglioramento della conoscenza reciproca o a problemi tattici. La mancanza di energia iniziale nell’approccio alla partita su un campo difficile e contro una squadra attrezzata, potenzialmente da playoff, però non deve capitare. Per la prima volta dalla pre-season ci siamo trovati in una situazione diversa, con un divario più importante rispetto a Casale, e la nostra reazione non è stata sufficiente. Chiaramente, quando vai sotto così, riprendere in mano la partita diventa molto complicato».

Casale, Trapani, e poi a seguire Scafati e Biella: anche il calendario non è certo troppo favorevole alla Mens Sana almeno per i match lontani dal PalaEstra…

«Sapevamo fin dall’inizio che le trasferte di inizio anno erano molto dure e per una squadra nuova come la nostra affrontare questo scoglio all’inizio non è semplice. Però sotto un altro punto di vista è importante scontrarsi da subito con una realtà del campionato che magari i due stranieri non conoscono a fondo: fuori casa cambia un po’ l’arbitraggio, bisogna adeguarsi a situazioni diverse e piano piano aumenterà anche questa loro percezione».

Sabato arriva Napoli, ultima in classifica a zero punti: che squadra ti aspetti?

«Non è attrezzata come la nostra ma questo non ne fa assolutamente una squadra da sottovalutare. È comunque un gruppo che mette molta energia in campo, ha giocatori di esperienza e ha mantenuto il nucleo della promozione, aggiungendo due stranieri pericolosi sotto canestro e sul perimetro come Vucic e Carter. L’avversario di sabato comunque è relativo: d’ora in avanti dovremo prendere ogni partita come se davanti ci fossero i Los Angeles Lakers o i Golden State Warriors.

Bisogna affrontare tutte le partite con una mentalità diversa da quella di Trapani: perdere una partita in quel modo deve servire da lezione. In casa non possiamo perdere punti: dobbiamo affrontare il match con serenità, coscienti che quello che è capitato a Trapani non deve risuccedere».

Guardando al campionato nel suo complesso, come ti sembra finora? Ti aspettavi la Virtus Roma ancora ferma al palo?

«La Virtus ancora a zero punti era difficile da prevedere ma è comunque un torneo lungo ed equilibrato, che non emette verdetti nel girone di andata quindi figuriamoci alla terza giornata. Questo è un campionato che da un lato permette, nel caso in cui non fai bene, di recuperare: Casale l’anno scorso è stata indietro per un girone e mezzo e poi ha fatto i playoff. Dall’altro non concede pause e non permette mai di rilassarsi: per una squadra come la nostra che deve crescere e lavorare per trovare gli equilibri che sta cercando è comunque un aspetto positivo che spinge a stare sempre sul pezzo».

Lunedì la squadra si allenerà ad Amatrice, nel nuovo palasport della città distrutta dal terremoto del 24 agosto 2016: il tuo pensiero?

«È un’iniziativa importante: il nostro sarà il primo allenamento di una squadra professionistica in questa struttura e vogliamo dare un messaggio importante portando la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alle persone colpite dal sisma. Lo sport è un veicolo di valori positivi e come tale ci siamo prestato volentieri a questa manifestazione che è stata accolta con grande entusiasmo anche dal sindaco di Amatrice».