Mens Sana domenica a Trapani. Mecacci: “Proviamo ad essere competitivi su un campo difficile”
13 Ott, 2017
Griccioli-Mecacci in tandemjpg

Seconda trasferta stagionale per la Soundreef Mens Sana che domenica 15 ottobre alle 18 sarà impegnata al PalaConad di Trapani.

Quello contro i padroni di casa della Lightouse, valido per la 3ª giornata di andata del campionato di serie A2 girone Ovest, è il secondo impegno consecutivo contro una squadra siciliana.

La Soundreef Mens Sana è reduce infatti dal successo interno di domenica scorsa contro Agrigento e cercherà di infrangere il tabù del PalaConad: nelle ultime due stagioni per i biancoverdi sono arrivate altrettante sconfitte in casa della Lightouse.

La squadra di coach Ducarello ha raccolto finora gli stessi punti (2) della Mens Sana Basket: alla vittoria interna della prima giornata contro Treviglio (73-63) ha fatto seguito il ko a Biella di sette giorni fa (60-78).

A presentare il match di domenica è Matteo Mecacci, vice allenatore mensanino.

Partiamo dal roster di Trapani: quali sono i giocatori di punta?

«La Lightouse è una squadra che come tutti gli anni ha costruito un roster di primissimo livello nonostante qualche cambiamento in più rispetto alle ultime due stagioni. I reduci dello scorso campionato sono Viglianisi, che si è guadagnato il posto di guardia titolare, l’espertissimo Ganeto, veterano di questa categoria e giocatore in grado di fare male a qualunque squadra, e Renzi, che per caratteristiche fisiche e talento è probabilmente il miglior centro del campionato».

E i due americani?

«Coach Ducarello ha a disposizione due USA di primissimo livello. Uno è Brandon Jefferson, reduce dalla vittoria del campionato con l’Olimpia Lubiana e dall’esperienza in Eurocup. L’altro è Jesse Perry, ala forte che ha alle spalle le esperienze in serie A2 a Imola e soprattutto a Treviso l’anno scorso dove ha giocato fino alle semifinali playoff».

E per quanto riguarda le rotazioni dalla panchina?

«Il giocatore con più talento è Bossi, tornato dopo l’esperienza a Trieste chiusa con la finale playoff, che permette al coach trapanese di giocare con tre piccoli sul parquet o di spostare Jefferson nel ruolo di guardia. Ci sono poi Mollura, giovane interessante e reduce da un’ottima stagione a Cefalù, Spizzichini, altro giocatore esperto arrivato da Recanati, e Simic, lungo interessante che faceva parte del roster anche nella scorsa stagione e che quest’anno è il vero cambio di Renzi».

Che squadra è sul parquet la Lighthouse?

«Molto talentuosa, con più opzioni offensive fronte e spalle a canestro. Solitamente sono bravi ad allargare il campo utilizzando i tiratori sul perimetro per rifornire i lunghi spalle a canestro in situazione dinamica o sigillando i blocchi sulla palla».

Vi aspettate un palazzetto “caldo”?

«In casa riescono sempre ad essere efficaci coinvolgendo anche il pubblico. Sicuramente quello di Trapani è uno dei palazzetti che si fa sempre sentire: è grande ma c’è sempre una buona affluenza e quando gli spettatori trapanesi sentono che la squadra ha bisogno di aiuto non si tirano indietro».

Come arriva la Mens Sana a questo appuntamento?

«È stata una settimana molto positiva, dopo tanto tempo abbiamo lavorato al completo dal primo all’ultimo giorno. C’è euforia dopo la prima vittoria in campionato con Agrigento e la giusta concentrazione per provare ad essere competitivi in un campo difficile come quello di Trapani».