“Mecenatismo di Contrada”: artisti ospiti nella Torre
14 Ago, 2019
Arrigoni

Sono la scultrice Concetta Modica e lo scrittore Marco Arrigoni i protagonisti dell’edizione 2019 di  “Mecenatismo di Contrada”, il progetto che da 5 anni rende possibile  la residenza  di artisti italiani per alcuni giorni in una Contrada, quella della Torre, grazie all’operato del suo Circolo culturale, i Battilana. In particolare, da sabato scorso e fino al 18 agosto  Modica e Arrigoni sono  ospitati nel rione di Salicotto: qui vivranno in prima persona le emozioni dei giorni del Palio, per poi tramutarle in soggettiva creatività artistica. 

In particolare, Concetta Modica è una scultrice siciliana (porta il cognome della località ragusana in cui à nata) e da 15 anni sperimenta è un’artista poliedrica: si esprime nelle forme più disparate, dalla pittura alla performance, dalle installazioni al collage, dai video fino ai libri. E’ autrice di un singolare libro (“Antologia delle posizioni”) lungo 203 metri, interamente dedicato alle posture del corpo umano. Nel 2002 ha vinto il premio New York Columbia University;, ed ha esposto in svariati musei e gallerie in Italia e all’estero. Come appassionata di neuroscienze e antropologia si accosterà a Siena con un background ideale per immergersi nelle particolarità delle Contrade e della loro Festa.

Il milanese Marco Arrigoni (nella foto) è una giovane ed emergente personalità della creatività multidsciplinare italiana.  Animatore di varie iniziative editoriali dedicate all’espressività artistica contemporanea, ha curato la piattaforma editoriale di Artissima tra il 2015 e il 2017. Nel 2018 ha vinto la borsa di studio della Fondazione Prada per i giovani talenti. Attualmente sta curando testi per la fondazione I-AM, per la valorizzazione delle opere esposte alla Biennale di Venezia.  

Modica e Arrigoni  seguono un già ricco stuolo di artisti in passato protagonisti dell’iniziativa:  la fotografa Ilaria d’Atri e la pittrice Marta dell’Angelo, i videomakers Mattia Costa e Giulio Kirchmayr, i figurativi Lucien Roux e Virginia Foletti, il musicista Andrea Sommani, la sound artist Sophie Usunier.