Marouf e Cichello all’Università degli studi di Siena a parlare dell’Iran
12 Mar, 2019
Emma Villas all'università

Un momento tra sport, integrazione e conoscenza tra persone di culture diverse.

Nell’aula magna del rettorato dell’Università degli studi di Siena si è svolto lunedì pomeriggio un incontro nell’ambito delle iniziative “Nice to meet you”, dedicato in questo caso all’Iran. Il titolo del pomeriggio era infatti “L’Iran e lo sport” e tra gli oratori non poteva non esserci il palleggiatore della Emma Villas Siena, Saeid Marouf, che è anche il capitano della Nazionale iraniana. Al suo fianco sedeva anche il coach del team senese, Juan Manuel Cichello, che è stato anche viceallenatore della Nazionale iraniana. Insieme a loro pure il Presidente della compagine biancoblu, Giammarco Bisogno.

Saeid Marouf è stato al centro dell’attenzione per questo appuntamento. L’iraniano si è integrato bene a Siena ma al contempo rimane naturalmente molto legato al suo Paese, l’Iran, e alla sua cultura. L’Università degli studi di Siena ha studenti di oltre cento nazionalità di tutto il mondo: ragazzi e ragazze nati nei vari angoli del pianeta che vengono nella città del Palio per studiare e aumentare la propria formazione. Negli ultimi anni la comunità iraniana è divenuta una delle più presenti e numerose nell’ateneo cittadino: adesso sono 120 gli studenti che frequentano l’Università di Siena che sono nati in Iran. Una presenza multiculturale, quella dell’ateneo, che arricchisce l’università e la città stessa.

Molti di loro erano presenti lunedì nel rettorato dell’aula magna del rettorato. Dove hanno visto da vicino e hanno potuto porre delle domande a Marouf, capitano della Nazionale iraniana di pallavolo che ha raggiunto negli ultimi anni dei risultati storici. Non a caso Marouf in Iran è una vera e propria star. Gli studenti hanno fatto domande al giocatore della Emma Villas Siena e al termine dell’incontro hanno chiesto di poter fare delle fotografie insieme a lui.

“Sono molto lieto e contento di essere qui tra iraniani e italiani – ha affermato Saeid Marouf in questa circostanza –. Quello appena trascorso non è stato un anno bellissimo, spero che il prossimo sia migliore. Sono contento di essere in Italia e a Siena, sono sicuro che anche voi starete ogni giorno lottando con difficoltà come chiunque esca dal proprio Paese per vivere una quotidianità che è comunque diversa da quella alla quale eravamo abituati. L’importante è che attraverso lo studio, i sacrifici e lo sport si riesca a dare una bella immagine dell’Iran. Voi dovete farlo attraverso lo studio, io invece sono qui per dare il meglio di me nello sport della pallavolo”.

Coach Juan Manuel Cichello ha utilizzato bellissime parole per descrivere il Paese e la cultura iraniani: “Nel mondo – ha detto – spesso ci sono dei pregiudizi che sono anche legati a ciò che viene detto e mostrato sull’Iran. Ma la realtà è molto differente. L’Iran è un Paese meraviglioso ed è molto diverso da ciò che viene fatto vedere. Per quanto mi riguarda, nella mia esperienza professionale, io ho trovato grandi pallavolisti che hanno lavorato per inseguire un sogno. Lo hanno fatto con incredibili sacrifici e riuscendo a ottenere magnifici risultati”.

La Nazionale iraniana ha vinto i campionati asiatici, si è qualificata ai Mondiali e ha centrato storici risultati contro tutte le formazioni più forti al mondo. Non a caso la pallavolo è divenuto uno sport seguitissimo nel Paese.

Molto soddisfatto dell’iniziativa il rettore dell’Università degli studi, Francesco Frati: “E’ importante per noi organizzare eventi per i nostri studenti stranieri – ha detto –, oggi siamo orgogliosi di dire che la comunità iraniana è una delle più ampie della nostra università. Cerchiamo di creare sempre delle occasioni per far sentire tutti come a casa propria. Lavoriamo per favorire l’integrazione e lo scambio di conoscenze. I vostri sorrisi mi fanno capire che quello che stiamo facendo viene apprezzato”.

Molto felice per l’integrazione che viene favorita anche attraverso lo sport il Presidente della Emma Villas Siena, Giammarco Bisogno. Lo sport visto, dunque, come veicolo di integrazione e di incontro e per favorire rapporti culturali internazionali tra Paesi diversi e apparentemente lontani: “Per me – ha detto il massimo dirigente della società biancoblu – è una grande soddisfazione e una grande emozione essere qui. Noi siamo una squadra che è partita da un piccolo paese da 10mila abitanti per raggiungere dopo tanta fatica l’ambizioso traguardo della Superlega. Quest’anno con piacere ho accolto tanti giocatori internazionali, ciò è per me un orgoglio perché la nostra mission è poter avere con noi tante culture e nazionalità. Abbiamo ancora due gare da giocare, faremo di tutto per tenere stretto il sogno che abbiamo conquistato”.

E a margine dell’incontro il Presidente Bisogno ha aggiunto: “E’ importante che lo sport evidenzi un aspetto che non è solo sportivo ma deve essere possibilità di interazione e sviluppo dei rapporti culturali internazionali. Per cui ritengo che l’esperienza di ieri all’Università di Siena abbia dimostrato più che mai quanto sia necessario nella società di oggi e per la crescita e per lo sviluppo delle attività sportive, l’integrazione ed inserimento di alcune figure internazionali. Ritengo che anche il mondo della pallavolo, come nel calcio, debba tenere in conto l’importanza di questo fattore: l’integrazione, poiché, in generale nello sport, nella pallavolo deve porsi ad un livello superiore”.