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Marcia per Siena: la replica di Eugenio Neri

Venerdì 7 novembre c’erano i Senesi a marciare ed erano lì per protesta; noi, i consiglieri comunali di opposizione, eravamo con loro e insieme eravamo LA PROTESTA. Eravamo tanti e diversi fra noi, per ideali, esperienza politica e vocazione, ma due cose ci accomunavano, il coraggio di manifestare e la volontà di liberare Siena. Eravamo grotteschi per il Sindaco e il Vicesindaco e questo ci dà la misura di quanto i due personaggi  rispettino i loro concittadini e di come essi abbiano scompostamente abdicato, di fronte al dissenso popolare, al loro ruolo formale di Sindaco e Vicesindaco di tutti i senesi. Questo è grottesco davvero. marcia liberiamo siena
Ma purtroppo nella reazioncina di Mancuso e Valentini c’ è di più. Il più navigato dei due scriventi ha provato, non tanto sottilmente, a utilizzare la nostra protesta ed i nostri argomenti per farsi muscoloso in casa propria, ovvero quel PD cui appartengono entrambi da sempre, e dalla cui volontà dipendono, se non altro per mantenersi faticosamente in carica.
La loro tesi è questa: la gente è scesa in piazza contro un sistema devastatore, noi organizzatori  abbiamo strumentalizzato la piazza, mentre loro, i rinnovatori del PD, incarnano la vera protesta contro quel regime che pretendono di aver combattuto “così duramente”: dunque la protesta non li investe anzi, le istanze dei cittadini li rafforzano; noi gli sciacalli!
Fantastico: un trattato spontaneo sulla difesa dell’ego. Parole  di auto- convincimento o pura ipocrisia politica? Boh, di certo raffigurano una percezione talmente rassegnata del loro ruolo, che i due non osano nemmeno pronunciare dei nomi, né il mio (sicuramente più benevolo nei loro confronti) né quello del loro dominus assoluto, Ceccuzzi, e tremano all’idea di criticarlo apertamente e con il quale hanno stretto un patto di ferro per scrollarsi di dosso la vendicativa, disperata, autodifesa di Mussari che potrebbe investirli.
Lo dicano Mancuso e Valentini una buona volta quel nome: Franco Ceccuzzi ; dicano che Franco Ceccuzzi ed il suo PD hanno contribuito a distruggere Siena, ricusino quella figura di precursore della falsa discontinuità, si stacchino dai suoi in consiglio comunale e negli organi cittadini e la smettano di obbedirgli ogni santo giorno. Ci dica il Vicesindaco come ci si sente a stare in bilico su una maggioranza così “omogenea”, che ha chiesto più volte la sua testa e ad essere guidati da un Sindaco disposto anche ad offrirgliela quella sua testa. Scusate ma dimenticavo  che siamo noi le “forze politiche eterogenee” incapaci  in una proposta credibile di governo! Invocare la nostra eterogeneità è sottolineare la vostra assenza di credibilità e di coraggio.
Voi non siete il nuovo, voi in ogni atto politico che avete prodotto, vi siete arresi, rafforzando quel velo di opacità e di silenzio sul passato che vi rende solidali con chi vi ha preceduto. Quali cassetti avete aperto? Chi avete allontanato? Alla prova dei fatti nessuna discontinuità. Siete proprio voi, predicando un falso rinnovamento, cha avete ucciso la speranza e avete dato coraggio ai cittadini di Siena. Lo capite che i senesi sono scesi in strada contro di voi, chiedendovi di smettere di “ruzzare” con il futuro della città: se non capite questo allora il vostro distacco dalla realtà di Siena è compiuto.
Comunque non fatevi illusioni sul vostro avvenire politico, siete una giunta in outlet, con un programma in franchising ( da Firenze o da Roma) e guidata da un sindaco ed un vicesindaco del PD che hanno tagliato via l’etichetta e si vogliono mostrare nuovi. Di chi è il negozio lo sapete voi , noi sappiamo che  non sarete voi in ballo quando torneremo a votare! Venerdì dalla Marcia per liberare Siena  è nato un futuro plurale e corretto ed una politica nuova: da questa esperienza non nascerà il vostro sfidante, perché sarete già spariti, ma una nuova maggioranza e una nuova opposizione che potranno curare i vostri danni e dimenticare le vostre parole.

Eugenio Neri

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