Mangiare in sicurezza: sportelli micologici aperti dal 1 settembre per l’esame gratuito dei funghi raccolti
8 Set, 2017
funghi paniere

Dal 1 settembre al 31 dicembre gli appassionati della raccolta di funghi possono far esaminare gratuitamente i funghi rivolgendosi agli sportelli micologici che il Dipartimento di Prevenzione ASL Toscana sud est ha attivato a Siena, Poggibonsi, Torrita ed Abbadia San Salvatore. Questo servizio è utilissimo per non correre inutili rischi, considerato che nel 2016 nella nostra provincia si è verificato un caso di avvelenamento mortale da ingestione del terribile fungo Amanita phalloides oltre a decine di ricoveri in ospedale per intossicazioni causate da funghi non commestibili o tossici.

Il servizio di consulenza micologica è effettuato dagli ispettori micologi dell’azienda sanitaria: i funghi da riconoscere devono essere interi ed integri ed il cercatore deve portare al Centro di Controllo Micologico l’intero raccolto nel più breve tempo possibile.

Ecco qui tutti i riferimenti per utilizzare il servizio micologico gratuito dell’AUSL Toscana sud est:

-Siena, strada del Ruffolo: dal lunedì al venerdì ore 10.00-13.00 tel. 0577 536685-536680-536688-536689 cell. 360 1057068

-Poggibonsi, Via della Costituzione 30: lunedì 11.30-13.00 tel. 0577 994027-994098 cell. 360 1057068

-Torrita di Siena, Via dei Maestri: lunedì e mercoledì 14.30-15.30 tel. 0577 535461–535474-535475

-Abbadia S. Salvatore, Via Serdini 1: lunedì 8.30-9.30 tel. 0577 782371-782372

Su appuntamento telefonico, il controllo dei funghi può avvenire, sempre gratuitamente, in altri giorni e orari da concordare con gli operatori.

Gli interventi dell’ispettorato micologico nel 2016

Il bilancio 2016 dell’attività degli sportelli micologici USL Toscana sud est della provincia di Siena conta 209 accessi e l’esame di circa 4500 funghi, di cui 3412 commestibili, 330 non commestibili, 760 tossici – che provocano una intossicazione a breve incubazione con disturbi soprattutto di tipo gastrointestinale – e 5 mortali (Amanita phalloides). Ben 37 persone hanno fatto ricorso al Pronto Soccorso per aver consumato funghi non commestibili e purtroppo si è anche verificato un caso mortale dovuto al consumo di Amanita phalloides. I funghi che hanno causato sindromi a breve incubazione sono stati, in primis, il fungo dell’olivo ovvero Omphalotus olearius, spesso confuso con le giallarelle; in seconda posizione, il falso ordinale Entoloma sinuatum. In quattro casi responsabile dell’intossicazione è stato l’ordinale grigio ( Clitocybe nebularis) ma talvolta anche funghi commestibili hanno provocato malesseri a causa del precario stato di conservazione o di intolleranze personali.