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Maltempo: ancora 2mila 800 le utenze senza energia elettrica a Siena. A Monteroni d’Arbia spazzato via il tetto di un capannone

Sono 2mila 800 le utenze ancora senza energia elettrica  a Siena in seguito alla caduta di alberi sulle linee di alta e media tensione dell’Enel, in base ad un report trasmesso dopo le ore 12:00 alla Sala operativa della protezione civile regionale. Un numero in diminuzione rispetto a stamani, grazie al lavoro di ripristino dei tecnici. Le forti raffiche di vento che hanno spazzato per tutta la mattina anche la provincia di Siena hanno causato cadute di piante, intonaci e cornicioni. Sono state chiuse scuole e strade. Le principali criticità segnalate dalla Soup si sono verificate e ad Asciano, dove sono state chiuse le scuole materna ed elementari, Abbadia San Salvatore, Pienza e Monticchiello. Ad Abbadia San Salvatore il forte vento ha fatto cadere tre grossi pini nel parco urbano La Pineta, nalla zona fra via Adua e via Case Nuove. Ed è proprio in via Case Nuove che si è reso necessario, per minimizzare i rischi, evacuare 5 persone residenti nel breve tratto compreso fra il numero civico 4 e il 12. Ancora danni si sono verificati all’interno del Museo Minerario, dove è partita la segnaletica verticale. A Pienza un cedro del Libano si è abbattuto sul monumenti ai caduti della prima guerra mondiale in piazza Dante Alighieri, distruggendolo. Intonaci, copertura e canali di gronda sono caduti sia all’interno del centro storico che in aree periferiche residenziali. Danni anche al cimitero e al campo sportivo comunale. In diverse località sono state chiuse scuole e strade a scopo preventivo. A Monticchiello sono crollate canne fumarie e piante che in alcuni casi hanno denneggiato facciate, cancelli, cornicioni. Ad Asciano la caduta di numerose piante ha reso necessario chiudere le scuole materne ed elementari. Segnalata anche la caduta di cornicioni nel centro abitato. Segnalazioni di cadute di piante, grondaie e comignoli anche a Montalcino, San Quirico d’Orcia, Monteroni d’Arbia e Gaio

Mentre l’allarme più grave è per gli agricoltori, come si registra in un’azienda agricola nel comune di Monteroni d’Arbia dove il vento ha spazzato via il tetto di un capannone dove erano stati montati pannelli fotovoltaici. Gli agricoltori senesi, nonostante i danni subiti, sono a lavoro per ripristinare la viabilità dove la situazione lo richiede, mettendo a disposizione trattori e ruspe per spostare gli alberi caduti in mezzo alle strade. I danni sono ingenti in provincia di Siena a causa dalle forti raffiche di vento che per tutta la notte e nell’intera giornata, hanno messo in difficoltà non solo le aziende agricole ma tutte le comunità della provincia.  “Un danno enorme per il bilancio di un’azienda – ha detto il direttore di Coldiretti Siena Francesco Sossi impegnato con tutto il personale della provincia, a fare il punto della situazione. Nonostante i danni, i nostri agricoltori hanno subito messo in moto i trattori per aiutare i comuni a togliere dalle carreggiate rami e alberi caduti”.

Caduta di centinai di alberi che in alcuni punti hanno colpito i fili della elettrica ha provocato black out a macchia di leopardo in tutta la provincia.

Chi ne sta risentendo di più – ha proseguito il direttore Sossi – sono le aziende zootecniche perché il latte viene conservato nei refrigeratori che senza corrente non funzionano e mettono a rischio la qualità del prodotto munto, danni sono stati registrati anche a Radicondoli dove il vento ha distrutto alcuni ovili”. In mattinata c’è stato un incontro urgente di Coldiretti Toscana in Regione. Il governatore Rossi ha comunicato di dichiarare  lo stato del emergenza per consentire ai sindaci dei comuni dove si sono registrati danni, di avviare gli interventi urgenti e per estendere la mobilitazione della protezione civile sa tutta la Toscana.