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Lucia Cresti e Alessandro Masi (Pd) sulla nomina del nuovo direttore del Santa Maria della Scala

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“Con la nomina del nuovo ‘Direttore’ del Santa Maria della Scala si spera che si possa finalmente uscire da un impasse nella discussione e nelle azioni che dura già da troppo tempo”.
“Il nostro Partito ha richiesto da sempre, in maniera ferma, la necessità di una politica culturale attiva e strategica per lo sviluppo economico della nostra Città e ha sottolineato da anni come nel Santa Maria si debba identificare la sintesi del progetto culturale per un diverso paradigma di crescita di Siena”.
“Così, una professionalità specifica e dedicata, cui auguriamo buon lavoro, rappresenta un responsabile impulso del Comune per lo sviluppo e la progressiva realizzazione del progetto S. Maria, costruito nel tempo e declinato da ultimo e nella sua sostanza dalla mozione specifica del Consiglio comunale, approvata all’unanimità l’11 febbraio 2014; in un percorso che individui una forma di gestione che dia autonomia e autorevolezza all’intero complesso, in modo che possa realizzarsi una compartecipazione e cooperazione tra istituzioni pubbliche, enti privati, imprese, in una relazione tra pubblico e privato che deve essere gestita con la sicurezza che Siena sa attrarre investimenti nazionali e internazionali, in cui, ci sentiamo di ribadire, il pubblico ha un ruolo centrale nel definire la strategia globale e gli obiettivi da perseguire, su cui scommettere”.
“In questo senso, sarà importante un ruolo indipendente e una relazione qualificata con il Ministero (Mibact) e con la Regione, per riprendere con una vera convinzione e accelerazione il tavolo scientifico per la collocazione della Pinacoteca”.
“La speranza è che si possa riportare il SMS ad essere un luogo vivo e vissuto dai cittadini, secondo un programma coerente che riesca a valorizzare il suo grande patrimonio, la sua specificità, la sua storia, la storia dell’intera collettività senese, ma che, nel contempo, sappia mettere in campo quelle azioni per far sì che il SMS sia un luogo dove si sperimenta, dove si attivano i laboratori, dove si produce cultura, creando nuove espressioni interdisciplinari che facciano avanzare la frontiera della conoscenza e abbiano una ricaduta su tutti noi, visitatori e cittadini attivi”.
“Ci auspichiamo di uscire dall’emergenza a cui siamo stati abituati negli ultimi anni, smettendo di vedere il SMS come un contenitore dove tutto è possibile, una vetrina per mostre ed effimere iniziative, per superare una debolezza produttiva, causata dai tanti ritardi, e si riesca, invece, a portare avanti con forte impegno e responsabilità quel percorso partecipato e condiviso da tantissimo tempo e ribadito con forza dall’atto di indirizzo votato in Consiglio Comunale nel luglio 2014”.
“Il lavoro del Gruppo consiliare PD e del Partito di questi anni contribuisce oggi a salire un primo scalino del nostro Santa Maria, che continua a meritare un’attenzione e uno sforzo anticiclico nella discussione e nella programmazione della nostra Comunità”.
“Tante parole sono state spese sul Santa Maria della Scala: ora, ci aspettiamo fatti concreti”.

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