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“Lo spostamento delle opere dalla Pinacoteca le renderà più fruibili”

Botta e risposta tra soprintendenza e sindaco sullo spostamento delle opere del Seicento dalla Pinacoteca: “era un intervento programmato da tempo”, ha detto il soprintendente Mario Scalini; “non ne abbiamo parlato al tavolo istituzionale”, ha risposto Valentini. Intanto le opere sono state spostate. “Se ne parla da tempo dello spostamento – ha detto ai nostri microfoni Margherita Anselmi Zondadari,

Margherita Anselmi Zondadari
Margherita Anselmi Zondadari

critica d’arte e collaboratrice negli anni della soprintendenza -, i locali della pinacoteca sono angusti e c’è bisogno di nuovi spazi, in passato si era ipotizzato il Santa Maria della Scala come luogo naturale per l’esposizione, poi tutto si è fermato. Ricordo che anni fa quando ebbi l’occasione di collaborare con il compianto Gabriele Borghini, allora soprintendente, lui voleva alleggerire la pinacoteca e razionalizzare le opere d’arte custodite. Con lo spostamento dei quadri si liberano spazi e si rendono più visibii le opere d’arte mentre la collezione del ‘600 sarà esposta nella nuova ubicazione a Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla. Abbiamo importanti collezioni ma i senesi le conoscono poco perchè in pinacoteca si va in visita con la scuola e raramente ci si torna da grandi. Per questo nell’estate del 2009, ancora Borghini inventò una mostra con motociclette antiche esposte nella sala dei fondi oro e fu un modo per attrarre i senesi al museo, per cercare di far conoscere questo patrimonio. Ci fu un ottimo riscontro.

Sono provocazioni che servono per avvicinare il pubblico alla cultura. Ci vogliono comunque spazi adeguati e modi nuovi di intendere il museo. L’attuale pinacoteca a palazzo Bonsignori risale al 1700 e nel 1932 fu strutturata come la vediamo oggi. Quindi c’è necessità di ripensarla e il Santa Maria della Scala sarebbe la sede naturale per ospitare musei come questo”.

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