Dal 25 al 30 aprile 2026 Colle di Val d’Elsa si trasforma in un palcoscenico diffuso: strade, piazze e il Teatro del Popolo ospiteranno la seconda edizione del Festival Euritmia Mediterranea.

L’inaugurazione del 25 aprile sarà affidata alla passeggiata musicale di Bandão, una camminata sonora che partirà dal centro storico di Colle Alta per scendere verso Colle Bassa, con tappe musicali e un arrivo scenografico davanti al Teatro del Popolo.
Eugenio Bennato nasce a Napoli il 16 marzo 1948 e diventa in poco tempo un cantautore, musicista e polistrumentista. “Negli Anni Settanta, da ragazzo, mi inventi la Nuova Compagnia di Canto Popolare, una band musicale che partiva dai modelli degli sconosciuti cantori del sud e cominciò a girare per il mondo. Poi vennero i briganti della storia meridionale, poi vennero i migranti del Mediterraneo, poi venne Taranta Power, che segnò l’ingresso della musica etnica italiana nella World Music. Da sempre una musica delle minoranze, una musica che conta poco nel business della civiltà globale.”

In cosa consiste il tuo spettacolo?
E: “In un racconto del mio percorso personale dall’inizio, Nuova Compagnia di canto Popolare, alle varie tappe e soprattutto Tarantapower quando all’inizio degli anni 2000 ho pensato di dare spazio a questo ritmo del sud Italia che ha di fatto dato alla musica popolare italiana il diritto di cittadinanza nella world music.
Prima eravamo assenti dai grandi consessi internazionali, ora invece il ritmo della taranta suona dalla Puglia alla Toscana alla California. Io sono reduce da una tournée in California e ho trovato a San Francisco delle ragazze tarantate che erano perfettamente interpreti del nostro ritmo meridionale.”

Da sempre tu sei legato alla musica popolare, hai una passione viscerale. Come ti sei avvicinato a questa tipologia di musica e perché hai scelto proprio quella?
E: “Mi piace questa domanda perché io ho scelto non per una smania intellettuale di andare controcorrente, ma perché la trovavo più bella e continuo a trovarla più bella! Invito la nuova generazione toscana ad andare a sentire Dodi Moscati e Caterina Bueno, che erano le interpreti della musica toscana nell’ambito della musica popolare. Io seguivo quella musica, seguivo i cantori di Carpino, seguivo le chitarre battenti perché trovavo quel nostro blues meridionale più intenso delle forme della musica leggera che si ascoltavano in televisione. Eravamo ragazzi trasgressivi e facevamo questa scelta della musica popolare per seguire il filo della bellezza.”
In quest’ultimo periodo la musica popolare sta tornando in auge grazie a una commistione tra tradizione ed elettronica. Cosa ne pensi ti piace?
E: “Ma certo che mi piace, in qualche modo ne sono anche un po’ l’antesignano! Ho sempre fatto a meno di raffinatezze stilistiche che ci allontanavano dalla modernità. E’ importante oggi che la musica elettronica si fonda con gli stilemi della musica popolare e che la world music italiana rispecchi la sonorità del presente non rifiutando tutta la tecnologia, dalle chitarre elettriche ai suoni digitali.”
Sei contento di venire in Toscana? Un bel ricordo, se c’è, che ti lega a questa terra?
E: “L’ultima volta che sono venuto tre mesi fa ero a Grassina alla Casa del Popolo ed è veramente straordinario ed entusiasmante riconoscere come anche in Toscana ci siano ragazzi che amano questo tipo di musica e che si rispecchiano nelle cose che scrivo.”
Qui i biglitti per il concerto di Eugenio Bennato martedì 28 Aprile.
Il progetto culturale internazionale promosso da Euritmia Mediterranea ETS, con il patrocinio del Comune di Colle Val d’Elsa, di Regione Toscana e CESVOT.
A cura di Valeria Mazzola









