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Le ultime dal Consiglio Comunale odierno

CONTENERE IL PROLIFERARE DEI COLOMBI TORRAIOLI
L’assessore all’ambiente risponde all’interrogazione di Porcellotti
Il problema, assolutamente da non sottovalutare, causato dal proliferare dei colombi
torraioli è una realtà che molte città d’arte si trovano frequentemente a dover
affrontare. Gli innumerevoli danni, come ha ricordato durante la sua interrogazione
Gianni Porcellotti (PD), sia a carico di monumenti e palazzi e sia della salute dei
cittadini, devono essere arginati da parte dell’amministrazione comunale.
Per questo il consigliere, nel prospettare metodi di controllo efficaci e, al tempo
stesso non cruenti per i piccioni come quelli farmacologici, ha chiesto di predisporre
soluzioni integrate che prevedano: <<un monitoraggio igienico-sanitario sulla
popolazione dei volatili così da verificare la presenza di agenti patogeni come la
salmonella, la toxoplasmosi, o altre malattie; il contenimento delle nascite con farmaci
antifecondativi di effetto limitato nel tempo e non nocivi per i piccioni, e il divieto
di somministrare loro cibo in aree pubbliche e private di tutto il centro storico e
zone limitrofe. Oltre a vietare e sanzionare l’abbandono di scarti ortofrutticoli e
altri generi commestibili in prossimità di mercati, esercizi pubblici e commerciali>>.
<<Ma anche – ha proseguito Porcellotti – obblighi a carico dei proprietari di immobili
dove trovano alloggio i piccioni affinché effettuino la chiusura dei buchi sui muri e
installino dissuasori di appoggio su cornicioni, balconi, e sottotetti>>. Chiesta,
infine, una più attenta e precisa pulizia delle piazze e dei vicoli dove è presente
guano secco e stratificato.
L’assessore all’ambiente Paolo Mazzini, ha ricordato che il monitoraggio sanitario
veniva effettuato, su richiesta del sindaco, dall’Azienda USL 7 in base ad una
convenzione, per il contenimento dei volatili, che si rinnovava di anno in anno.
L’accordo interrotto nel 2013 su decisione della stessa Azienda, è stato ripreso nel
corrente anno anche se in maniera più restrittiva, visto che non comprende catture per
il monitoraggio. <<L’assessorato all’ambiente – ha informato Mazzini – sta attualmente,
e su indicazioni della USL, formando degli operatori per effettuare le catture degli
esemplari, mentre, per quanto riguarda il loro stato di salute, dagli ultimi dati del
2012, non risultano portatori di salmonella>>.
<<L’appastamento dei colombi che avviene in 15 siti – ha proseguito Mazzini – è
effettuato da circa dieci anni dal Comune con mangime antifecondativo che impedisce la
riproduzione limitatamente al periodo di somministrazione: da metà marzo a metà
novembre>>.
Dai dati USL nel novembre 2008 risultavano circa 3980 piccioni, erano 3552 nel marzo
2009, 2500 nel novembre dello stesso anno, nel 2011 risultavano 1578 nel marzo e 1120
a dicembre, mentre nell’aprile dell’anno successivo 1320.
<<Nel Regolamento edilizio – ha fatto notare l’assessore – esiste già l’obbligo di
chiudere le buche pontaie, così come nel Regolamento sulla tutela degli animale si
impone la messa in opera di accorgimenti che evitino l’appostamento e la nidificazione
sugli edifici e l’appastamento. L’impegno dell’amministrazione comunale si è, inoltre,
concretizzato con l’emissione, nel 2010, del bando per l’erogazione di contributi, pari
al 25% delle spese sostenute per l’allontanamento dei colombi dagli edifici all’interno
della cinta muraria, per il quale, però, giunsero solo 8 richieste. Per quanto riguarda,
invece, il controllo dei siti di nidificazione sugli immobili comunali l’amministrazione
si adopera, costantemente, con l’installazione di dissuasori. Prossimo l’intervento
risolutivo al Tartarugone, dove sarà collocata una rete ornitologica, mentre si
provvederà a nuovi sopralluoghi per verificare la necessità di ulteriori interventi di
pulizia e sanificazione>>.
Porcellotti, nell’augurare che continui il rispetto di quanto normato dai regolamenti in
vigore e da chi li devi applicare, ha auspicato <<un monitoraggio costante e un’attenta
attenzione da parte dell’amministrazione per evitare episodi di disagio, nel pieno
rispetto, però, degli animali>>.

SCHIAMAZZI NOTTURNI NEL CENTRO STORICO: COME SI PENSA
DI RISOLVERE IL PROBLEMA?
L’assessore Balani risponde all’interrogazione di Neri e Giordano
A porre all’attenzione del Consiglio comunale il controllo del rumore e degli schiamazzi
notturni nel centro storico è stata l’interrogazione, sollecitata dalle crescenti
proteste dei cittadini, presentata questo pomeriggio da Eugenio Neri e Giuseppe Giordano
(Siena Rinasce).
<<Rumori e schiamazzi in aumento in alcune vie del centro – ha illustrato Neri – forse
favoriti dall’attività di alcuni esercizi commerciali, recano danno non solo a chi abita
in queste zone, ma anche ad altre attività: alberghi e strutture recettive di
accoglienza, con la conseguente perdita di clienti perché non riescono a trovare
condizioni di tranquillità per poter riposare neppure a notte fonda>>.
Per questi motivi, la richiesta del consigliere di conoscere: il tipo di controlli
effettuati dall’amministrazione, ma anche se sono state rilevate infrazioni e, nel caso,
come sono state sanzionate; infine, cosa verrà fatto per risolvere il problema.
Mauro Balani, assessore alla Sicurezza e Polizia municipale, nel dare lettura della nota
inviatagli dal Comandante dei Vigili Urbani, ha informato che <<non avendo ricevuto
indicazioni precise sulle zone dove maggiormente si è lamentato il disturbo sonoro, il
Corpo di Polizia municipale ha, comunque, evidenziato che nei mesi da marzo a ottobre
sono stati effettuati numerosi controlli nel centro storico, talvolta con il preciso
intento di verificare il rispetto di determinate prescrizioni o orari da parte di alcuni
esercizi. Nel particolare, almeno 14 esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
presenti nel centro storico e fuori dalla ztl sono stati messi sotto osservazione e, per
alcuni di essi, è stata emessa ordinanza per il contenimento delle emissioni rumorose.
Ordinanza in alcuni casi osservata (rimozione dell’impianto stereo), e, in altri,
disattesa con conseguente trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria>>.
<<Alcuni esercizi – ha proseguito Balani – sono stati sottoposti a ripetuti controlli a
seguito di esposto dei cittadini o richiesta della Questura, oppure a seguito di
segnalazioni pervenute direttamente alla nostra Centrale operativa che, dallo scorso
gennaio, ha registrato 21 richieste di intervento per rumore molesto. Particolare
attenzione, inoltre, per contrastare il fenomeno della somministrazione di alcolici a
minori, con servizi mirati e ripetuti negli esercizi che ci sono stati indicati>>.
Dalle decine di sopralluoghi e ispezioni sono state effettuate una sanzione
amministrativa e tre notizie di reato per somministrazione di alcolici a minori; due
sanzioni per intrattenimento musicale senza titolo autorizzativo e una notizia di reato
per interruzione di pubblico esercizio e resistenza a pubblico ufficiale; una notizia di
reato per l’inosservanza di provvedimenti dati loro dall’autorità e tre per disturbo
delle occupazioni e del riposo delle persone.
Balani, infine, ha ricordato che il turno serale/notturno della Polizia municipale, che
in tali fasce orarie garantisce il servizio, termina alle 1 (o alle 2 nei mesi estivi)
e, che, nelle ore successive, il controllo viene gestito dalle forze di Polizia.
Neri ha quindi auspicato un vertice tra forze di Polizia urbana e dell’ordine, <<perché
gli esercizi sono solo una parte del problema, l’altra riguarda i comportamenti
individuali non controllati – non solo esclusi eccessi legati alle attività delle
Contrade – e che il problema venga affrontato a 360 gradi, non solo toccando gli
esercenti delle attività>>.
<<Questa movida senese, più simile agli ultimi giorni di Pompei ­– ha concluso il
consigliere – deve diventare più tollerabile per tutti>>.

ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE IL RIMBORSO DELLE TARIFFE DI DEPURAZIONE
Sugli esiti derivanti dalla dichiarazione di illegittimità dell’art. 14 della legge
36/94 (legge Galli), da parte della Corte Costituzionale pronunciatasi il 10 ottobre
2008, l’interrogazione presentata questo pomeriggio da Michele Pinassi (gruppo Siena 5
Stelle).
Il consigliere ricordando che in base a quanto sentenziato dall’organo di garanzia la
tariffa di depurazione non è più dovuta dagli utenti che ne sono sprovvisti e che
l’Acquedotto del Fiora, di cui il Comune detiene il 5,24% delle quote sociali, ha
evidenziato che <<avrebbe dovuto, dal 16 ottobre 2008 (il giorno successivo la data di
pubblicazione della sentenza), esentare tutte le utenze che non hanno la depurazione e
provvedere al rimborso delle quote indebitamente versate>>.
Considerato che la società si era impegnata a rimborsare la tariffa in un’unica
soluzione entro lo scorso primo ottobre per un totale di 3.009.066 euro, ma che nel
dicembre del 2012 l’AEEG ha approvato un nuovo metodo tariffario per gli anni 2012/13
<<a quanto ammonta – ha chiesto Pinassi – l’importo complessivo da restituire? Sono
state completate le operazioni di rimborso?>>
Nella sua risposta il sindaco Bruno Valentini ha informato che il Fiora dopo le fasi di
censimento ha subito provveduto ad esentare tutti gli utenti interessati a partire dal
giorno dopo la sentenza e con delibera del 29 novembre 2010 ha stabilito tempi e
modalità di rimborso. <<La restituzione, per un ammontare di 1.390.000 euro – ha detto
Valentini – è avvenuta in forma rateizzata e tramite compensazione a partire dal 1°
gennaio 2011. Per la copertura di quanto rimborsato è stato effettuato un incremento
delle tariffe agli altri utenti. Quindi, paradossalmente, paga di meno chi, fra
virgolette, inquina di più>>.
Le operazioni di restituzione sono proseguite anche nel 2012 per circa 940mila euro, per
un totale di 2.300.000. <<Un’operazione – ha proseguito il sindaco – avvenuta nonostante
l’azienda riscontri una contrazione di ricavi dovuta alla crisi economica e che è
continuata nel 2013 per 230mila euro, per un totale, in tre anni, di due milioni e
560mila euro e un residuo da restituire di due milioni e 227mila euro>>. <<Il gestore –
ha proseguito il primo cittadino – nel corso di questo anno ha trovato la disponibilità
di risorse per completare il rimborso. A ottobre la restituzione è arrivata a 3.870.000.
Rimane un residuo di circa 900mila euro che sarà conguagliato con le prossime
fatturazioni, cioè nei prossimi tre mesi>>. <<Il nostro ATO – ha concluso Valentini – è
stato uno dei pochi ad applicare il rimborso basato non sulla domanda diretta
dell’utente, bensì in modo automatico con un rilevante carico dei costi dell’azienda
pagato dai clienti “depurati”.
<<Sono felice per i cittadini – ha replicato Michele Pinassi – perché riavranno il loro
denaro, ma non mi ritengo soddisfatto per la risposta. Primo perché l’azienda non ha
mantenuto gli impegni presi, secondo perché devono ancora finire di restituire i soldi,
terzo perché il Fiora non sembra essere un’azienda in crisi economica, considerato
l’utile di oltre 7 milioni di euro nel 2013>>.

SLOT MACHINES: L’INTERROGAZIONE DI PINASSI PER CONTRASTARE
IL GIOCO D’AZZARDO
<<Quali azioni – ha chiesto Michele Pinassi (gruppo Siena 5 Stelle) il Sindaco e la
Giunta hanno realizzato durante questo anno per contrastare il fenomeno di diffusione
delle slot machines negli esercizi commerciali della nostra città?>>.
Considerato, infatti, che nell’ottobre 2013 il consiglio comunale aveva adottato
all’unanimità una mozione che impegnava l’amministrazione ad aderire al Manifesto dei
Sindaci per la legalità del gioco d’azzardo, a studiare idonee azioni di contrasto e
applicare la normativa regionale per la prevenzione della ludopatia e contenimento del
fenomeno, Pinassi ha ribadito il pericolo dell’espandersi di questa dipendenza che
induce le persone a spendere giornalmente ingenti quantità di denaro.
L’assessore al sociale e sanità Anna Ferretti, rispondendo a Pinassi, ha confermato che
<<la giunta, con atto del 27 febbraio scorso, ha aderito al Manifesto dei sindaci contro
il gioco d’azzardo, approvando tutte le indicazioni previste dalla legge regionale in
materia, la n. 57 del 18/10/2013>>. <<In mancanza, però, di un regolamento attuativo
delle disposizioni regionali – ha specificato l’assessore – che di fatto ne sospende
l’applicazione, l’amministrazione si sta fortemente impegnando verso la massima
diffusione della normativa per il contenimento e il contrasto del fenomeno all’interno
del territorio comunale, anche con la collaborazione del SUAP e della Polizia
municipale>>. <<L’azione di informazione e formazione del Comune – ha precisato Ferretti
– di concerto con la Usl senese, si adopera per la promozione di una cultura del gioco
responsabile, rafforzando sinergie già attivate anche con altri enti coinvolti, per
contrastare la diffusione della ludopatia, una malattia che compromette lo stato di
salute fisica e psichica dei giocatori e costituisce una vera e propria emergenza
sociale>>.
E’ dello scorso 24 marzo, infatti, il convegno organizzato dal Comune al quale hanno
partecipato la Regione toscana, direttamente impegnata su questo fronte insieme alla
ASL, l’Ordine dei medici, le associazioni antiusura e associazioni che effettuano
azioni di recupero per i giocatori d’azzardo. Altro appuntamento sarà quello del
prossimo 28 novembre promosso dalla dottoressa Coluccia dell’Azienda universitaria
ospedaliera e al quale parteciperà anche il Comune. Tutta una serie di sinergie, come ha
spiegato l’assessore dalle quali potrebbero nascere, anche, iniziative nelle scuole (per
le quali l’amministrazione si sta già attivando) e nelle Contrade.
<<Nel nostro territorio comunale – ha proseguito l’assessore – è presente una sola sala
giochi, le altre non dipendono da questa amministrazione, bensì da permessi rilasciati
dalla Questura. Da tener presente che per definirsi sala giochi questa deve avere più di
cinque apparecchi, e che fino a questo numero le slot machines possono essere messe in
qualsiasi luogo pubblico autorizzato: alberghi, bar, circoli privati, ecc., basta una
SCIA e l’esposizione della tabella “giochi leciti”. Quindi le possibilità d’intervento
sono veramente ridotte>>.
L’assessore Ferretti ha dichiarato che a livello regionale stanno lavorando sulla
normativa, visto che ancora non è attivo l’Osservatorio e non è uscito il regolamento
attuativo senza il quale, ad esempio, non può essere applicata l’agevolazione per
l’IRAP. L’assessore rivolto, poi, a tutta la cittadinanza, e alle associazioni di
volontariato, l’invito a impegnarsi attivamente anche su questa tematica. <<Una presa in
carico indispensabile per creare una cultura ad hoc su questa tematica>>.
Pinassi, nel dichiararsi attualmente soddisfatto, ha, a sua volta, rivolto un invito
all’Amministrazione <<affinché si attivi per la risoluzione del problema in modo che
Siena diventi un Comune no slot machines , mi impegnerò affinché questo sia realizzato
nei tempi più brevi possibili>>.

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