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Le ultime dal Consiglio comunale di oggi, martedì 28 aprile

Presentata da Michele Pinassi un’interrogazione sulla diffusione del fenomeno nel territorio senese e sull’ubicazione delle colonnine di ricarica

Le politiche comunali sulla mobilità elettrica sono state oggetto di un’interrogazione di Michele Pinassi, il quale ha chiesto di conoscere la loro rispondenza con le linee guida del Piano nazionale previsto dalla legge 83/2012 e il numero dei veicoli elettrici esistenti sul territorio senese.

Pinassi ha richiamato il progetto preliminare per la “Realizzazione di infrastrutture necessarie a contribuire alla costituzione di una rete regionale per la mobilità elettrica” e la delibera di Giunta per la “Costituzione di un servizio di bike sharing elettrico nel Comune di Siena”, entrambi approvati nel dicembre 2013. I due documenti di programmazione individuano 15 aree su tutto il territorio comunale per l’installazione di 33 colonnette di ricarica per le autovetture e 13 aree per la ricarica delle biciclette elettriche, delle quali una parte destinata al bike sharing e l’altra alle bici dei privati.

Il consigliere ha quindi riportato in aula i contenuti del “Piano infrastrutturale per i veicoli alimentati a energia elettrica” che detta criteri oggettivi e parametri per garantire uno sviluppo coordinato e unitario del servizio, a partire dal numero ottimale degli impianti di ricarica da implementare nelle varie realtà territoriali.

Pinassi, dopo aver elencato l’ubicazione degli stalli di ricarica per autovetture sul territorio comunale, ha chiesto di conoscere la quantificazione dei livelli ottimali previsti dal Piano nazionale per la realtà senese e se i dieci stalli del centro storico possono essere utilizzati anche dai veicoli non autorizzati all’accesso nella ztl. In conclusione, il consigliere ha chiesto anche il numero dei veicoli elettrici autorizzati per la ztl e quanti siano complessivamente quelli che circolano nella provincia di Siena.

Il vicesindaco con delega alla Smart City ha elogiato lo spirito costruttivo dell’interrogazione su un tema ritenuto centrale e strategico per l’operato dell’Amministrazione comunale.

Nella risposta, il vicesindaco ha fornito alcune stime che riguardano la futura diffusione della mobilità elettrica anche nel contesto internazionale: in Italia, si prevede che entro quindici anni i veicoli elettrici saranno circa 10 milioni. Anche la Toscana è molto attiva su questo fronte, come dimostrano l’iniziativa pionieristica del Comune di Pisa e il recente annuncio del sindaco di Firenze che ha annunciato il posizionamento di ulteriori 150 colonnine di ricarica rispetto a quelle già esistenti e l’acquisto di un parco di 70 auto elettriche comunali. Il vicesindaco ha poi citato il disegno di legge Pastorelli, depositato in Parlamento, che potrebbe dare una scossa al mercato delle auto elettriche attraverso un regime di agevolazioni fiscali.

A più riprese, il vicesindaco ha quindi sottolineato la necessità strategica dell’infrastrutturazione ai fini dello sviluppo della mobilità elettrica, che dovrà avvenire secondo uno standard comunitario e una distribuzione quanto più capillare dei punti di ricarica pubblicamente accessibili. Anche per quanto riguarda i livelli ottimali previsti dal Piano nazionale richiamato da Pinassi, l’obiettivo da perseguire è quello di garantire la circolazione dei veicoli ad alimentazione elettrica, o ibridi, senza soluzione di continuità, a partire dalle aree comunali per poi estendersi alle aree metropolitane fino agli ambiti regionali ed extraregionali.

Il vicesindaco ha specificato come in questa fase non sia stato dettato un numero indicativo di infrastrutture di cui l’Italia deve dotarsi, quanto piuttosto le variabili utili a individuarne quantità e diffusione: tra queste, la popolazione attiva, la superficie, il tasso di motorizzazione, oltre alla previsione di lungo termine della diffusione dei veicoli a alimentazione elettrica. Tra i criteri da considerare viene contemplato, inoltre, il livello della qualità dell’aria presente nel territorio interessato: come ha ricordato il vicesindaco, è proprio da un bando della Regione Toscana per la realizzazione di interventi volti al miglioramento della qualità dell’aria, con specifico riferimento alla mobilità elettrica, che il Comune di Siena ha potuto progettare le proprie azioni e reperire le relative risorse.

Le 33 colonnine installate a Siena, oltre alle 10 nei Comuni limitrofi, vanno quindi viste non solo e non tanto come infrastrutture a servizio esclusivo dei cittadini residenti, ma anche come parte integrante di una rete infrastrutturale regionale a servizio di una mobilità con veicoli elettrici a lunga percorrenza, indipendentemente che si tratti di cittadini o di turisti.

Infine, il vicesindaco ha evidenziato che la Commissione Europea propone l’obiettivo di realizzare in Italia, entro il 2020, un numero minimo di 125mila punti di ricarica accessibili al pubblico. Il Piano nazionale recepisce questo valore fissando alcuni obiettivi: per il 2016 90.000 punti di ricarica accessibili al pubblico, stimati in 110mila per la tappa del 2018 e in 130mila per il 2020.

A margine della risposta, il vicesindaco ha fatto notare che i quattro stalli realizzati in piazza Matteotti non sono andati a sostituire stalli già esistenti per i residenti: i tre stalli esistenti, di cui due per disabili e uno per carico e scarico, sono stati ricollocati lateralmente ai nuovi stalli per i posti disabili e nelle aree di fronte ai punti di ricarica della “Favorita” per il carico e scarico.

Il vicesindaco ha concluso con i dati forniti da ACI al 31 dicembre 2014 sulla diffusione dei veicoli elettrici: mentre a livello nazionale si è superato 200mila unità, la provincia di Siena ne conta 337 tra elettrici e ibridi; quelli esclusivamente elettrici sono 61, di cui 31 nel territorio comunale di Siena.

Parzialmente soddisfatto Pinassi, in particolare per gli incentivi previsti dalle politiche nazionali; il consigliere ha però lamentato alcune scelte sull’ubicazione delle colonnine, come nel caso degli “ex Bagni” in via Tozzi, dove sono stati sottratti alcuni stalli di sosta per moto e altri veicoli a motore a due ruote.

RITIRATA L’INTERROGAZIONE SULLA NOMINA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE “SERVIZI SANITARI E SOCIALI”

L’interrogazione sulla nomina dei componenti la Commissione consiliare permanente “Servizi sanitari e sociali”, sottoscritta da Pietro Staderini, Andrea Corsi, Eugenio Neri, Giuseppe Giordano, Luciano Cortonesi, Massimo Bianchini e Marco Falorni, è stata ritirata.

Staderini ha infatti affermato che il presidente del Consiglio comunale garantisce l’integrità dell’assemblea.

 

LE INIZIATIVE DEL CAPODANNO 2015 ANCORA ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO

L’assessore al Turismo ha risposto a un’interrogazione di Pietro Staderini

I festeggiamenti del Capodanno 2015 sono tornati all’attenzione del Consiglio comunale con l’interrogazione presentata nella seduta odierna da Pietro Staderini.

Il consigliere, facendo riferimento alle iniziative promosse dal consorzio “Il Campo”, rappresentativo di tutti i commercianti di Piazza del Campo, ha chiesto di conoscere le evidenze oggettive che abbiano indotto l’Amministrazione ad assegnare l’organizzazione dell’evento a tale soggetto e chi ne sia il rappresentante legale.

L’assessore al Turismo ha risposto richiamando la procedura di selezione pubblica approvata con deliberazione n° 429 del 31 ottobre 2014 e indetta con apposito avviso pubblicato sul sito web istituzionale a partire dal successivo 3 novembre.

Come ha riportato l’assessore, a seguito di detto avviso sono state presentate dieci proposte da altrettanti soggetti, sei dei quali operanti sul territorio senese e quattro provenienti da fuori provincia.

Sulla base della priorità dei criteri stabilita sin dal bando, ovvero l’attrattività della proposta, la sua sostenibilità tecnico-progettuale, la capacità di coinvolgere più pubblici e il carico finanziario e logistico per il Comune, la Commissione preposta ha individuato e selezionato quattro proposte. Tra queste, quella presentata per Piazza del Campo dal raggruppamento temporaneo tra il consorzio “Il Campo”, il cui legale rappresentante è Andrea Bellandi, e Giacomo Muzzi; le altre tre, scelte per la Fortezza Medicea, piazzetta Bargagli Petrucci e il Teatro dei Rinnovati, sono pervenute rispettivamente dalla rete d’impresa “Cittadella Cultura #Siena”, dalla società “Cinque 100 – Radio Cinque Siena” e dall’ASD “Ateneo della Danza”.

L’assessore, riportando anche le motivazioni della Commissione sulla scelta per Piazza del Campo e il giudizio sull’attrattività della proposta, ha rilevato come sia stata particolarmente apprezzata la previsione di coinvolgimento di tutti gli spazi del centro storico, nonché delle associazioni di commercianti e delle vie della città, per un loro apporto anche di ordine finanziario: una sinergia che di fatto ha consentito un minore onere finanziario per le casse comunali.

Staderini si è dichiarato soddisfatto per la risposta esaustiva.

 

IL SINDACO SPIEGA LA SCELTA DI MORENO PERICCIOLI ALLA PRESIDENZA DI INTESA S.P.A.

Michele Pinassi ha chiesto con un’interrogazione se, come riportato dalla stampa, tale scelta sia stata “fortemente voluta” dal sindaco di Siena

La nomina di Moreno Periccioli a presidente di Intesa s.p.a. ha costituito il tema di un’interrogazione presentata nell’assise odierna da Michele Pinassi.

Il consigliere ha chiesto di conoscere con quali criteri sia stato individuato e scelto Moreno Periccioli e se, come riportato dalla stampa, tale opzione sia stata fortemente voluta dal sindaco di Siena.

Il sindaco ha innanzitutto ricordato che Intesa è una società per azioni interamente partecipata da enti pubblici, la quale però opera in base alle norme del codice civile che disciplina le società private, come previsto dalla legge. Secondo il Codice civile, la nomina degli amministratori di una società per azioni spetta all’assemblea, formata da tutti i soci.

Come ha poi sostenuto il sindaco, la nomina di Moreno Periccioli, in ottemperanza alla vigente normativa, è avvenuta da parte dell’assemblea dei soci della quale fanno parte complessivamente 49 Comuni, tra i quali Siena.

Il sindaco, in qualità di membro di tale assemblea chiamata a definire il nuovo consiglio di amministrazione della società, ha confermato di aver proposto la lista del nuovo consiglio di amministrazione, fra cui il nome di Moreno Periccioli, in piena sintonia con altri sindaci, proprio in base al suo curriculum. Una persona ritenuta valida dal punto di vista professionale e in grado di contribuire alla crescita e all’affermazione di Intesa nel mercato dell’energia, attraverso la società Estra, oltre che di sviluppare un’attività di razionalizzazione delle società partecipate dai Comuni senesi.

In particolare, il sindaco ha elogiato l’incisiva capacità dimostrata da Periccioli alla presidenza dell’Ambito territoriale ottimale (ATO) 6 Ombrone sul fronte del monitoraggio del rispetto del contratto di servizio da parte del soggetto gestore del servizio idrico e la tempestività, unica a livello nazionale, con la quale ha consentito il rimborso sul canone di depurazione delle acque per gli utenti interessati.

Pinassi, che ha voluto specificare di non avere niente di personale nei confronti di Periccioli, ha criticato le modalità con le quali è stato nominato. Pur riconoscendo che la legge consente tali prerogative ai sindaci, ha sostenuto che le imprese e le aziende pubbliche dovrebbero essere condotte con criteri di trasparenza e meritocrazia, anziché su scelte individuali che ricadono, come ha detto lui stesso, sempre sulle medesime persone.

 

LE POLITICHE DI CONTENIMENTO DEI PREZZI DELLE FARMACIE COMUNALI IN UN’INTERROGAZIONE DI GIUSEPPE GIORDANO

L’assessore alla Sanità ha passato in rassegna tutte le iniziative di sconto sui costi attuate dell’ASP “Città di Siena” con particolare riguardo ai prodotti per la prima infanzia

Perché le farmacie comunali senesi, come risulta dalla documentazione reperibile on line, non hanno aderito a una campagna di riduzione dei prezzi sui prodotti per la prima infanzia? Questo il senso dell’interrogazione presentata nell’assise odierna da Giuseppe Giordano, sottoscritta anche da Eugenio Neri, in relazione all’iniziativa nata da un protocollo di intesa del 2012 tra l’allora Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, l’ANCI, Federsanità e A.S.So.Farm, il soggetto che rappresenta a livello istituzionale e sindacale le aziende speciali, i consorzi e i servizi farmaceutici e le società che gestiscono le farmacie pubbliche.

L’assessore alla Sanità, rispondendo all’interrogazione, ha sottolineato come il protocollo in oggetto, finalizzato all’abbattimento dei prezzi dei prodotti per la prima infanzia nel mercato italiano, abbia avuto una valenza sperimentale per il solo secondo semestre del 2012 e come non sia stato riproposto negli anni successivi. L’assessore ha addirittura sostenuto che l’adesione a tale iniziativa avrebbe penalizzato i cittadini senesi, in considerazione delle politiche e delle iniziative di contenimento dei prezzi sostenute negli anni dall’ASP “Città di Siena”.

Per esempio, dal 2007 viene applicata una riduzione del 15% su tutti i prezzi dei prodotti alimentari per la prima infanzia, a eccezione di quelli fissati per legge e non modificabili dalle singole farmacie.

L’assessore ha inoltre citato anche il caso di una marca di latte per la prima infanzia, oggi disponibile anche biologico, che dal 2010 viene venduto a un prezzo calmierato, permettendo così alle famiglie di abbattere i costi del 40-45 % rispetto ai brand più noti.

Circa gli ausili per l’igiene del neonato è stata invece creata, nel 2013, una linea a marchio ASP allo scopo di garantire elevata qualità a prezzi contenuti.

In collaborazione con il Comune di Siena, infine, viene offerto in omaggio un pacchetto di prodotti “di benvenuto” a tutti i neonati residenti nel territorio comunale.

L’assessore ha concluso ricordando come sui cosiddetti medicinali da banco sia stata attuata la politica del “minimo ricarico” sempre al fine di contenere i prezzi di vendita.

Parzialmente soddisfatto Giordano, che ha espresso il proprio compiacimento per le iniziative attuate dall’ASP con particolare riguardo al mercato dei prodotti per la prima infanzia; allo stesso tempo, il consigliere ha rilevato come l’adesione all’iniziativa richiamata avrebbe potuto rafforzare ulteriormente le politiche di contenimento dei prezzi anche dal punto di vista della comunicazione che, a suo giudizio, al momento appare ancora insufficiente.

 

IL COMUNE SI È DOTATO DELL’UFFICIO FINANZIAMENTI PER INTERCETTARE FONDI COMUNITARI E ALTRE RISORSE ESTERNE

Oggi in aula un’interrogazione di Giuseppe Giordano sul tema dei bandi europei e delle opportunità di finanziamento esterno ai progetti

La partecipazione del Comune di Siena ai bandi comunitari e ai seminari formativi sulle opportunità di finanziamento esterno ha costituito il tema dell’interrogazione presentata nell’assise odierna da Giuseppe Giordano e sottoscritta anche da Eugenio Neri.

Sottolineando come la programmazione dei Fondi strutturali 2014/2020 rappresenti una rilevante opportunità per intercettare risorse da destinare alla realizzazione di progetti utili per la città e il territorio, il consigliere ha chiesto informazioni sulla partecipazione di amministratori, direttori generali, segretari, dirigenti e funzionari comunali ai seminari gratuiti on line promossi dall’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL) per accompagnare le progettualità degli enti locali e le relative richieste di finanziamento.

Giordano ha chiesto al sindaco anche in quali ambiti progettuali sia impegnata l’Amministrazione comunale con richieste di fondi esterni e se non ritenga utile prospettare un aggiornamento periodico al Consiglio, per esempio a cadenza trimestrale, sui progetti per i quali vengono richiesti finanziamenti europei.

Il sindaco, rispondendo all’interrogazione, ha ricordato come con l’ultima riorganizzazione del personale, dello scorso mese di febbraio, sia stato costituito un apposito Ufficio Finanziamenti. La struttura è stata collocata sotto la Direzione Risorse e dotata di due persone addette, supportate dalla responsabile dello staff del sindaco, Giovanna Vestri, esperta in materia, per le quali è previsto un percorso di formazione che contempla anche la partecipazione ai seminari on line dell’IFEL, scaricabili dal web in ogni momento.

Per quanto riguarda il numero e la tipologia delle domande di finanziamento esterno presentate dall’Amministrazione, il sindaco ha sottolineato che le risorse non sono disponibili in ogni settore e ambito di competenza comunale e, quindi, come l’Amministrazione abbia dovuto rivedere talvolta le proprie priorità di intervento proprio in funzione delle caratteristiche delle linee di finanziamento, che vengono decise dall’Europa.

A livello regionale e nazionale sono state presentate numerose richieste in ambito sociale, di edilizia scolastica e per gli impianti sportivi, ai fini dell’abbattimento delle barriere architettoniche e per la realizzazione di nuove intersezioni stradali a tutela della sicurezza veicolare e pedonale.

A livello comunitario, sono state avanzate domande di contributo su progetti inerenti i temi delle pari opportunità e dell’educazione ambientale e alla salute; a breve, saranno inoltre presentati progetti in ambito di politiche smart city, mobilità sostenibile e raccolta dei rifiuti.

Il sindaco ha quindi concluso l’intervento accogliendo favorevolmente l’idea di un confronto periodico con i consiglieri, anche per recepire i loro eventuali suggerimenti.

Giordano ha espresso una parziale soddisfazione per la risposta, rivendicando la breve distanza temporale intercorsa tra la presentazione dell’interrogazione e la costituzione dell’Ufficio Finanziamenti, e ha chiesto all’Amministrazione una maggiore incisività nelle forme di coinvolgimento del Consiglio su temi così centrali per l’operato dell’ente.

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