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Le guide senesi difendono la loro professionalità: “Quella che ha accompagnato i turisti aggrediti non è una guida abilitata su Siena”

Sta facendo discutere molto, a vari livelli, l’episodio che, il giorno del Palio, ha coinvolto due turisti americani che hanno incautamente disturbato la benedizione del cavallo in una delle contrade e sono stati malmenati dai contradaioli. A questo proposito riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso dall’Associazione Centro Guide Siena e dall’Associazione Guide Turistiche Siena

“Dopo l’aggressione a due turisti accompagnati da una guida, avvenuta il giorno del Palio in una Contrada,  il Centro Guide Siena e l’Associazione Guide Turistiche Siena vogliono esprimere il loro rammarico e la propria estraneità ai fatti avvenuti. Purtroppo questo episodio è l’inevitabile frutto della scaltrezza e improvvisazione di certi operatori che approfittano del caos legislativo e offrono pacchetti turistici senza le dovute competenze. Occorre infatti fare chiarezza sulla figura professionale della guida turistica, che purtroppo ultimamente è stata colpita/regolamentata da una nuova legge, che consente a qualsiasi guida autorizzata in ambito locale  di svolgere il proprio lavoro su tutto il territorio nazionale. Fino ad ora l’abilitazione di guida aveva un valore provinciale o regionale e implicava uno stretto legame tra la guida turistica e il territorio in cui questa svolgeva la sua attività. Oggi tutto questo, purtroppo, non c’è più. Le nuove leggi scellerate hanno appiattito, in pochi articoli, qualche comma e parecchie omissioni, non solo tutte le differenze territoriali, ma soprattutto tutte le competenze ad esse collegate. Ormai esistono solo figure definite “guida nazionale”, alcune delle quali intraprendenti e improvvisate, che  senza scrupoli si lanciano all’arrembaggio del Paese senza la dovuta preparazione. Non potendo ovviamente conoscere tutte le realtà culturali dei luoghi visitati dagli ignari e ingenui turisti che a loro si rivolgono, sono spesso costrette a basarsi solo su una lettura sommaria (del resto su internet si trova tutto, no?) e su un approccio superficiale. Ed è qui che dobbiamo ricollegarci al fatto dei due turisti americani.

La guida che ha accompagnato nella nostra città i due turisti aggrediti non è abilitata su Siena e non fa parte delle nostre associazioni, e questo ci tenevamo a sottolinearlo. Non poteva quindi conoscere i tempi e la logistica della nostra festa, non poteva conoscere le regole non scritte e le norme comportamentali che solo chi vive e lavora da anni  in questo ambito può sapere. Ci dispiace infintamente per l’accaduto, su cui farà luce chi di dovere, un grave incidente che ha evidenziato la delicatezza del rapporto Palio-turismo. Una guida locale difficilmente avrebbe fatto un simile errore di gestione. Una guida locale non avrebbe mai portato un gruppo a vedere, senza opportune precauzioni e senza aver raccolto le informazioni necessarie, uno dei momenti più delicati della nostra Festa. Una guida locale, appunto. Ci rendiamo conto con questo incidente che la  legge che ha permesso la guida nazionale non riesce a tutelare né i turisti,  né l’anima più intima di una città e del suo territorio. È così che la nostra Festa, i nostri riti, i nostri delicati segreti possono essere profanati dall’ignoranza e dall’arroganza, partorite dalla mercificazione selvaggia di qualunque tesoro culturale.

Ci sono turisti di tutti i generi, quelli maleducati ci sono sempre stati e continueranno a esistere. Chi, come la guida locale, conosce bene le dinamiche di un popolo e la sacralità di un atto, li saprà tenere al loro posto con i giusti modi e le giuste parole. Ma chi lo ignora potrà facilmente incappare di nuovo in situazioni simili a ciò che è successo nella nostra città pochi giorni fa.

 

Associazione Centro Guide Siena

Associazione Guide Turistiche Siena

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