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Lavoratori OPA, a Siena ritirato lo stato di agitazione

“Dopo una stagione di confronti aspri e duri, – annuncia la FP CGIL di Siena – siamo riusciti ad intraprendere un percorso differente con la nuova Amministrazione dell’OPA (Opera Metropolitana Senese). I risultati sono un accordo sulla nuova riorganizzazione nei siti in gestione all’Ente e nuove responsabilità, anche del personale distaccato presso l’Opera Laboratori Fiorentini che ne gestisce l’appalto. Questi primi passi sono un riconoscimento di uno status di fatto e di diritto di dipendenti dell’Ente senese”.
“L’assemblea del personale e i primi risultati raggiunti – prosegue l’organizzazione sindacale – ci portano a ritirare lo stato di agitazione proclamato nel mese di novembre 2015, con la fiducia che anche se la strada da fare è ancora lunga, a partire dalla difesa del ruolo pubblico dell’Ente e di tutela di beni comuni che non può e non deve essere ‘commercializzato’, ci siano di nuovo i presupposti per una discussione costruttiva”.
“Esprimiamo inoltre tutta la nostra soddisfazione, – aggiunge e conclude la FP CGIL – per il riconoscimento anche da parte della Corte di Appello di Firenze, grazie al lavoro svolto dai due avvocati incaricati, il Prof. Roberto Borrello e l’Avvocato Stefano Margiotta, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Duomo di Siena: la Corte ha rigettato il ricorso dell’OPA condannandola al risarcimento delle spese. Una vittoria in sede legale, successiva a quella in primo grado dello scorso marzo 2015, che si aggiunge ai risultati positivi sindacali, inseguiti e conseguiti con coraggio e tenacia dalle lavoratrici e lavoratori della Fabbriceria senese”.

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