Lavoratori Bar università di Siena, proclamato lo sciopero ad oltranza
30 Gen, 2016
lavoratori bar unisi1

Giornata campale quella di martedì 26 gennaio davanti al Rettorato: la terza giornata di sciopero del personale Bar Università degli Studi di Siena. Dalle ore 9 alle ore 13 i lavoratori avevano presidiato all’interno del cortile in attesa di essere convocati dall’Ateneo per essere messi a conoscenza dell’esito dell’incontro con il Consorzio Greco aggiudicatario dell’appalto. I sindacati insieme alle RSA erano stati ricevuti dall’Università apprendendo che non c’era ancora niente di certo, che dovevano essere ufficializzati i tempi entro i quali si sarebbe rescisso anticipatamente il contratto di appalto. Allora era seguito un incontro dei dirigenti sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl e di tutto il personale con il Consorzio Greco presso la Camera del Lavoro di Siena.

“Una trattativa – spiegano le organizzazioni sindacali – che aveva visto richiedere al Consorzio certezze in merito alla corresponsione degli stipendi arretrati e alla disponibilità alla ratifica di un verbale attestante il credito effettivo vantato dai lavoratori e le scadenze di estinzione. Il rappresentante del Consorzio aveva lasciato il tavolo della trattativa con l’impegno di indicare le scadenze dei pagamenti il giorno successivo, da qui la sospensione dello sciopero e quindi il rientro dei lavoratori nelle proprie postazioni lavorative”.

“Sono passati ormai tre giorni – denunciano Filcams Cgil e Fisascat Cisl – ma del Consorzio Greco nessuna traccia, anzi una traccia c’è, ha inviato ai lavoratori i cedolini paga di novembre e dicembre senza accreditare un solo centesimo di euro. Dopo il danno, la beffa: ai lavoratori è stato riconosciuto il credito, che equivale a dire ‘ora potete adire alle vie legali, tanto non vi paghiamo’; da Greco abbiamo ricevuto solo menzogne, un atteggiamento scorretto e offensivo, lesivo della dignità e serietà di questi lavoratori”.

Durante il presidio presso il Rettorato i sindacati avevano anche chiesto di essere ricevuti dall’Università insieme ai rappresentanti del Consorzio Greco, ma la richiesta non era stata accolta, le parti sono state ascoltate separatamente. Giovedì 28 gennaio Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno chiesto nuovamente ed ufficialmente all’Università di essere convocate congiuntamente al Consorzio, affinché Greco si pronunci in egual maniera con tutte le parti; se tale richiesta sarà nuovamente respinta le organizzazioni sindacali chiederanno di essere convocati dal Prefetto.

“Confidiamo – spiegano Filcams Cgil e Fisascat Cisl – che l’Università prenda dei seri provvedimenti, e sostenga una vertenza che ormai si è bloccata per mancate risposte da parte del Consorzio e non per volontà dei lavoratori, che invece hanno rispettato le promesse fatte. E poi chiediamo la solidarietà di tutti, affinché sia tenuto fuori dalla nostra città chiunque non rispetti le regole basilari del rispetto della vita dei lavoratori”.

I sindacati le RSA hanno proclamato sciopero a oltranza da lunedì 1 febbraio fino alla definizione della vertenza.