Lattanzio (Campo Progressista): “SEI Toscana, basta lavoratori precari”
25 Nov, 2017
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Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Fabio Lattanzio esponente di Campo Progressista, dopo l’incontro con gli opertori di SEI Toscana.

“Ieri, 24 Novembre 2017, come aderente a Campo Progressista ho incontrato gli operatori di SEI Toscana impiegati in vari servizi di raccolta differenziata , spazzamento ed altri servizi di igiene urbana nel Chianti Valdelsa e Siena.

Ho appreso direttamente dalle testimonianza di molti loro che il numero di lavoratori interinali precari e in somministrazione
aumenta a dismisura. Soprattutto il numero di lavoratori delle cooperative di lavoro e manodopera accessoria che ricevono una paga oraria pari ad un terzo della quota pagate dai comuni

Lo trovo scandaloso per un’azienda che viene ripagata dai comuni profumatamente. Scandaloso è soprattutto il fatto che molti hanno contratti a scadenza di pochi mesi alternati da lunghi stop, anche di due mesi. Mentre i comuni attraverso una piattaforma unica d’appalto hanno un contratto con l’azienda di oltre venti anni. In molte zone hanno anche completato i piani di riorganizzazione e razionalizzazione ma l’azienda sempre molto attenta alla fatturazione di ogni dettaglio che finisce in tariffa, dimentica i diritti per strada, soprattutto dei lavoratori.

Un ragazzo a fine giornata lavorativa nella valdelsa mi ha raccontato che gli è stato negato un giorno di ferie per accompagnare sua figlia al Ospedale Mayer Firenze, e la grande differenza retributiva tra lavoratori fissi e lavoratori in somministrazione.

Purtroppo questa è una pratica troppo frequente in Toscana soprattutto in quelle aziende che stanno gestendo i servizi pubblici.

Porterò queste testimonianze al coordinamento regionale di Campo Progressista previsto per domenica 26 a Prato con la proposta di organizzare un Osservatorio di monitoraggio della qualitá del lavoro soprattutto nelle aziende che gestiscono i sevizi pubblici ed operano nei servizi sociali, scolastici ed ospedalieri.

Valuteremo anche la possibilitá di apposite campagne di comunicazione o meglio contro comunicazione”.

Fabio Lattanzio
Campo Progressista