L’assemblea provinciale di Sel rompe con le linee politiche nazionali
29 Lug, 2014
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L’assemblea federale di Sinistra Ecologia e Libertà della provincia di Siena ha votato ad unanimità un documento che riflette sull’attuale situazione politica del partito in contrapposizione con le scelte dei vertici nazionali lanciando un nuovo percorso, un’associazione libera, che si pone come unico obiettivo il rafforzamento, lo sviluppo ed una nuova prospettiva del centrosinistra locale e nazionale.

Analizzando le elezioni europee nel documento si evidenzia che il risultato italiano sia l’eccezione positiva tra tutti i paesi dell’Unione, dove il centrosinistra di Renzi ha contenuto il grillismo e la destra populista ed è quindi all’interno di questo centrosinistra, riconoscendo il ruolo  di soggetto più rappresentativo al Pd, che “dobbiamo riaprire la partita  far vivere i nostri valori, quelli di una sinistra vocata a dare respiro alle tensioni positive di cambiamento  che vivono nella società”.
“Sinistra Ecologia Libertà – continua il documento – ha rinunciato in questo scenario a recitare un ruolo propositivo: nell’affannoso tentativo di criticare il sistema e ritagliarsi uno spazio “alla sinistra della contestazione grillina” ha dimenticato le ragioni per cui era nata e si è chiusa in un arrocco incomprensibile e dannoso, riproponendo logiche della vecchia politica rese visibili dalle scelte e dalle decisioni relative alle candidature al parlamento europeo”.

“Sel non era nata con un intento autoconservativo di un frammento della sinistra del passato, quello che invece si è concretizzato con la formazione di un cartello elettorale attraverso una sommatoria di soggetti che seppur legittimamente non condividono la prospettiva del centrosinistra come campo di lotta, contraddittorio e vitale, per far fiorire i semi di una nuova sinistra e che rappresenta invece per noi, ancora, l’unico campo possibile in cui recitare una partita di innovazione e cambiamento”.

L’assemblea di Sel ha quindi lanciato la costituzione “di un’associazione libera, che non è  una mozione e neppure una corrente, ma uno spazio di riflessione e approfondimento in cui ciascuno può essere tesserato al partito che vuole, che riconosce nel Partito Democratico il soggetto più rappresentativo di questo campo, e dove ciascuno sarà legato solo all’idea che il centrosinistra è il campo dell’azione politica, alla ricerca del futuro per la sinistra italiana ed europea, alla volontà di innovare la società a partire da noi stessi”.

Al termine dell’assemblea, dopo il voto unanime dei presenti, il coordinatore provinciale Simone Ceccherini, i membri del coordinamento e quelli dell’assemblea federale presenti hanno presentato le loro dimissioni. “Si apre così una fase  nuova – Ha dichiarato il coordinatore provinciale Simone Ceccherini-  per portare energie  e idee utili a rafforzare quei valori che sono alla base dell’unità dei partiti storici del centrosinistra”.