La Torre vince il Masgalano 2014
19 Ago, 2014

E’ la Torre a vincere il Masgalano 2014. Lo ha deciso ierisera la commissione valutando le prestazioni delle comparse delle 17 contrade nel corteo storico del Palio di luglio e di agosto. Seconda l’Onda e terzo il Nicchio, a pochi punti di differenza dal primo.”Ha vinto la Torre meritatamente – ha detto ai microfoni di Antenna Radio Esse, Gabriele Bartalucci presidente del Comitato amici del Palio -, era prima dopo il Palio di luglio e si è confermata ad agosto. E’ stata la più precisa sia nell’esibizione degli alfieri e tamburino che della comparsa.

Masgalano 2014 - fronte

Masgalano 2014 – fronte

Per vincere il Masgalano non si devono fare errori, ci vuole un mixer di disciplina, portamento, conservazione dei costumi a cui gli economati lavorano tutto l’anno”. La vittoria del Masgalano è molto sentita dai contradaioli, soprattutto da chi si allena per 12 mesi con bandiera e tamburo, e da chi tiene in ordine le monture o sfila in piazza del Campo rappresentando la sua contrada. “Ierisera c’erano diversi ragazzi ad aspettarci fuori del palazzo comunale per sapere l’esito del Masgalano – ha raccontato Bartalucci -, con il nuovo regolamento è
più veloce fare i conteggi e decretare il vincitore. Ad oggi la differenza, soprattutto tra le prime, è di pochi punti e dimostra come ci sia attenzione e preparazione. Purtroppo sono penalizzate quelle contrade che non sfilano al
completo come è successo ad agosto a Valdimontone, per l’irrequietezza del soprallasso, e Giraffa, senza cavallo infortunatosi nelle prove. Il regolamento parla chiaro, per vincere il Masgalano la comparsa deve essere al completo e non contano i motivi oggettivi, come nei casi di quest’anno, per avere sconti.

Masgalano 2014 - retro

Masgalano 2014 – retro

Prima la contrada che si presentava senza un elemento della comparsa, come il cavallo appunto, veniva dichiarata NC,non classificabile, con il nuovo regolamento invece, le viene data una penalità ma rimane comunque in classifica”.

(Foto in home di Federico Pannacci)